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Monastero di Bose – Commento al Vangelo del giorno – 12 Luglio 2019

Gesù ci invita a non avere paura di seguire il vangelo. È un invito a essere pienamente se stessi e ad amare la vita. La paura, dalla quale ci mette in guardia, è quella che porta a chiudersi in un guscio, a costruire muri tra noi e i nostri vicini, a considerare nemico il prossimo e a progettare strategie di difesa che spesso si traducono in attacchi preventivi. Questa è la paura del cuore indurito.

Ma c’è un’altra paura che Gesù ha conosciuto bene e che troviamo raccontata nella notte al Getsemani (cf. Mt 26,36-38), prima di affrontare la passione. È la paura carica di tristezza e angoscia di chi è preso di mira a causa della propria coerenza. Diffamazioni e persecuzioni fino alla morte, sono le correnti contrarie che anche la chiesa dovrà affrontare così come ogni singolo discepolo di Cristo.

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“Non abbiate paura!” (v. 26). Se per il mondo diventiamo scomodi, ricordiamoci che siamo preziosi agli occhi di Dio: amati e rispettati nella nostra unicità, conosciuti nella profondità dei desideri del nostro cuore e costantemente accompagnati e custoditi da lui. Avere fiducia in Dio è credere che ogni sotterfugio alla fine sarà scoperto; è credere nella forza creativa dell’universo che, come all’inizio della creazione (cf. Gen 1,1-2), continua a operare nella storia, per portare unità e armonia. 

Sforziamoci di vivere alla presenza di Dio, con Cristo come amico, per non permettere che il male offuschi i nostri pensieri, condizioni i nostri sentimenti fino a imprigionare la nostra volontà. Non lasciamoci vincere dal male per cadere umanamente così in basso, già in questa vita, da abitare in una Geènna – la grande discarica di Gerusalemme, ai tempi di Gesù – interiore.

Riconoscere Gesù davanti agli uomini, non significa solo annunciare il suo messaggio, ma aderire a lui con tutte le nostre forze. Diventiamo testimoni quando impariamo a dire “No!” davanti alla prepotenza e alla seduzione del mondo.

Così scriveva Franz Jägerstätter, il contadino austriaco che nel 1943 osò opporsi a Hitler, al prezzo della vita, non accettando di combattere in guerra a favore del nazismo:

“Scrivo con le mani legate, ma è meglio così che se fosse incatenata la volontà. Talvolta Dio ci mostra apertamente la sua forza, che egli dona agli uomini che lo amano e non preferiscono la terra al cielo. Né il carcere né le catene e neppure la morte possono separare un uomo dall’amore di Dio e rubargli la sua libera volontà. La potenza di Dio è invincibile”.

Nel giorno del giudizio saremo riconosciuti per quello che siamo realmente stati. Tutti, fin d’ora, siamo chiamati a conversione per diventare quei figli di Dio che, in Gesù Cristo, hanno seguito l’anelito alla comunione alla libertà e che, accettando di attraversare sofferenze e contraddizioni, saranno eredi della sua gloria: la pace eterna. 

 sorella Lara

Fonte

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Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 10, 24-33

In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore; è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia!
Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

Parola del Signore.