Il libro dei Numeri nel racconto del cammino dellโEsodo si sofferma su un episodio particolare. Mosรจ si era scelto settanta uomini fra gli anziani di Israele perchรฉ lo aiutassero nel condurre il popolo dโIsraele. Scelti per un compito di guida essi ricevono il dono dello spirito di profezia. โil Signore scese nella nube e parlรฒ a Mosรจ: tolse parte dello spirito che era su di lui e lo pose sopra i settanta uomini anziani; quando lo spirito si fu posato su di loro, quelli profetizzarono, ma non lo fecero piรน in seguitoโ. Ma altri due di cui vengono indicati i nomi, Eldad e Medad, che non erano nel numero dei settanta, ricevono anchโessi il dono dello spirito e โsi misero a profetizzare nellโaccampamentoโ. Questo agire al di fuori dellโordine stabilito suscita disorientamento e reazione. Giosuรจ si reca da Mosรจ per chiedere di impedirli, ma si sente rispondere: โSei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo del Signore e volesse il Signore porre su di loro il suo spirito!โ.
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Mosรจ sa leggere la libertร dello Spirito e indica lโatteggiamento da mantenere di fronte allโagire di Dio che va oltre gli schemi umani. โFossero tutti profeti nel popolo del Signoreโ. Laddove cโรจ un dono di Dio si tratta di accoglierlo e riconoscerlo. Non si puรฒ racchiudere lo Spirito e soffocare la sua iniziativa con la pretesa di rinchiudere lโagire di Dio dentro programmi umani. Mosรจ chiede disponibilitร per quanto lo Spirito liberamente suscita anche al di fuori di confini stabiliti. Il racconto indica anche la promessa che tutti siano profeti nel popolo del Signore: profeti, cioรจ testimoni e portatori della Parola. Mosรจ sa scorgere nella profezia di Eldad e Medad lโazione dello Spirito che soffia dove vuole e fa sorgere profeti, presenze che indicano la via di Dio.
Ai discepoli che riferiscono a Gesรน: โmaestro abbiamo visto uno che scacciava i demoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perchรฉ non era dei nostriโ. Gesรน dice โChi non รจ contro di noi รจ per noiโ. Anche i discepoli di Gesรน non riconoscevano come โuno dei nostriโ uno che agiva attuando liberazione di chi era oppresso ed era al di fuori del gruppo dei โnostriโ. Gesรน li richiama ad avere un animo largo, a rimanere in ricerca per riconoscere i segni della presenza dello Spirito, ad essere aperti ad accogliere la sua iniziativa al di lร di schemi di appartenenza. Andando oltre la divisione di chi รจ dei nostri in contrapposizione agli altri, gli estranei, gli stranieri: โnon cโรจ nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non รจ contro di noi รจ per noiโ. Richiama a riconoscere, nel dialogo e nella compagnia, ogni seme di profezia presente nella storia.
La breve sentenza che segue indica che la vita al seguito di Cristo si riconosce non tanto da atti di religiositร e di culto, quanto piuttosto nellโimpegno e nei gesti quotidiani dellโesistenza: โchiunque vi avrร dato da bere un bicchiere dโacqua nel mio nome, perchรฉ siete di Cristo, vi dico in veritร che non perderร la sua ricompensaโ. Ogni piccolo e quotidiano gesto di cura nei confronti di un altro, che รจ immagine di Dio, non andrร perduto. In ogni azione vissuta con gratuitร รจ presente un raggio della vita di Dio che รจ dono e relazione di amore. Le chiamate dello Spirito giungono a noi nei gesti semplici di gratuitร e cura. In essi รจ presente lโagire dello Spirito che diviene chiamata a riconoscere la sua presenza e ad assumere uno stile di vita secondo il vangelo.
Le parole di Gesรน riportate poi da Marco riguardo allo scandalo (โฆ se ti รจ motivo di scandalo) sono un forte invito a tagliare tutto ciรฒ che puรฒ essere di impedimento e di inciampo (scandalo) nel cammino che Gesรน chiede. Eโ una esigenza che presenta una particolare radicalitร . Rompere con ogni realtร di male e di peccato รจ richiesta per seguire Gesรน e vivere questo cammino nellโattenzione agli altri, soprattutto ai piccoli.
Anche la lettera di Giacomo ha parole dure rivolte ai ricchi che opprimono il giusto: non si puรฒ vivere nel disinteresse per gli altri ma ogni tesoro diverrร ruggine se non รจ inteso secondo la logica della responsabilitร e della condivisione per gli altri e con i poveri. Il grido dei poveri e degli sfruttati รจ ascoltato da Dio.
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XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO โ Anno B
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- Colore liturgico: Verde
- Nm 11, 25-29; Sal.18; Gc 5, 1-6; Mc 9,38-43.45.47-48
Chi non รจ contro di noi รจ per noi. Se la tua mano ti รจ motivo di scandalo, tagliala.
Mc 9,38-43.45.47-48
Dal Vangelo secondoย Marco
In quel tempo, Giovanni disse a Gesรน: ยซMaestro, abbiamo visto uno che scacciava demรฒni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perchรฉ non ci seguivaยป. Ma Gesรน disse: ยซNon glielo impedite, perchรฉ non cโรจ nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non รจ contro di noi รจ per noi.
Chiunque infatti vi darร da bere un bicchiere dโacqua nel mio nome perchรฉ siete di Cristo, in veritร io vi dico, non perderร la sua ricompensa.
Chi scandalizzerร uno solo di questi piccoli che credono in me, รจ molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti รจ motivo di scandalo, tagliala: รจ meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anzichรฉ con le due mani andare nella Geรจnna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti รจ motivo di scandalo, taglialo: รจ meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anzichรฉ con i due piedi essere gettato nella Geรจnna. E se il tuo occhio ti รจ motivo di scandalo, gettalo via: รจ meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anzichรฉ con due occhi essere gettato nella Geรจnna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingueยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 30 Settembre – 06 Ottobre 2018
- Tempo Ordinario XXVI
- Colore Verde
- Lezionario: Ciclo B
- Anno: II
- Salterio: sett. 2
Fonte: LaSacraBibbia.net
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