Commento al Vangelo del 4 marzo 2018 – Fraternità Gesù Risorto

146

“La legge del Signore è perfetta, rinfranca l’anima … Gli ordini del Signore sono giusti, fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, danno luce agli occhi!”.

Con queste parole rispondiamo all’annuncio dei comandamenti affidati da Dio a Mosè per il suo popolo. Questi comandi Dio ce li dà perché sappiamo vincere gli inganni con cui veniamo sedotti dalle passioni e dalle nostre reazioni istintive. Se li vivremo seriamente, la vita personale, familiare e quella della società procederanno ordinate, in armonia, ricche della pace che rallegra i cuori.

[better-ads type=”banner” banner=”84722″ campaign=”none” count=”2″ columns=”1″ orderby=”rand” order=”ASC” align=”right” show-caption=”1″][/better-ads]

Chi osserva questi comandamenti, il suo cuore sarà davvero nella pace e nella gioia, i suoi occhi resteranno aperti e pieni di luce, la sua anima sarà stabile e sicura! Non dobbiamo ovviamente attendere che tutti quelli che ci circondano osservino i dieci comandi per cominciare noi a viverli: sappiamo che questa è la volontà sapiente di Dio, perciò cominciamo per primi!

Avremo un rapporto di fiducia verso di lui, fiducia non intaccata da idoli e magie e nemmeno dalla voglia di usare il suo nome per i nostri interessi! Consacreremo a lui il giorno settimo, per riempirlo della sua parola e delle opere del suo amore, non del nostro divertimento! Coltiveremo rapporti di amore e rispetto in famiglia e in tutta la società, perché solo Dio è “signore” della vita! Le facoltà sessuali avranno le loro regole, serviranno all’amore di Dio, non all’egoismo del piacere. Le ricchezze non occuperanno il cuore, ma saranno considerate come strumenti dati a ciascuno per il proprio servizio nel mondo. Le parole non serviranno per danneggiare, ma per creare comunione con gli altri uomini amati da Dio! Terremo a bada tutti i desideri, sia quelli d’affetto che quelli di possesso.

I comandamenti di Dio sono davvero una ricchezza, una luce che ci accompagna, un criterio che ci guida in tutte le scelte, quelle del lavoro, dei rapporti sociali, della vita quotidiana e delle relazioni con gli altri.

Coloro che si preparano al battesimo, o lo vogliono vivere seriamente, stanno attenti a leggere con amore filiale queste parole, a scoprirne tutti i risvolti in ogni momento, proprio come ne abbiamo ricevuto esempio da Gesù. Egli, entrando nel tempio di Gerusalemme, ha ricordato certamente che “Io sono il Signore, tuo Dio… non avrai altri dèi di fronte a me!”. Vedeva infatti che il tempio, luogo destinato all’incontro col Padre, era stato ridotto a mercato, a servire l’ambizione e l’avidità di alcuni, che con i loro traffici davano l’impressione che con Dio si può contrattare! In tal modo veniva promossa l’immagine di un Dio attento al denaro, un Dio che apprezza di più il ricco con le sue grosse offerte che non il povero con l’umiltà del suo cuore!

Gesù non poteva accettare né sopportare una simile menzogna. Egli volle osservare e far osservare il primo dei comandamenti, fondamento di tutti gli altri. Con un gesto eloquente intervenne a purificare gli ambienti sacri dalla presenza degli animali e del denaro e di quanti insozzavano il tempio con i loro commerci.

La risposta che diede alla domanda dei Giudei suonò piuttosto misteriosa. E misteriosa apparve anche ai suoi discepoli, finché, illuminati dall’alto, non ricordarono queste parole dopo la sua morte e risurrezione. “Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere”! Nel terzo giorno Gesù ha dato vita gloriosa al proprio corpo! Allora i discepoli compresero che egli intendeva indicare la propria persona come tempio definitivo: egli è il luogo dove si incontra Dio, il suo amore, la sua Parola, la sua sapienza, il luogo dove si celebra il vero sacrificio gradito al Padre! Quello è il tempio che i Giudei avevano già deciso di distruggere! Pensavano d’esserci già riusciti.

I credenti, per grazia ricevuta dall’alto, riconoscono che proprio il Crocifisso manifesta e dona l’amore di Dio! Gesù crocifisso attira il cuore dell’uomo che sinceramente è alla ricerca di Dio. Gesù crocifisso è la vera sapienza del Padre, il suo amore più profondo e concreto. Per chi è orgoglioso di una propria sapienza Gesù crocifisso è stoltezza, per chi si vanta di propri meriti Gesù crocifisso è scandalo, impedimento a credere all’amore del Padre.

Noi ci accostiamo a lui con umiltà, con la stessa umiltà con cui accettiamo e vogliamo osservare i comandamenti: così la nostra vita viene illuminata e rafforzata e noi diveniamo interiormente liberi, forti nelle prove, gioiosi nell’attesa di vedere il Volto glorioso del Signore risorto!

A cura della Casa di Preghiera S.Maria Assunta – Tavodo  -Via della Pieve, 3 – 38078 SAN LORENZO DORSINO – TN

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
della Terza Domenica di Quaresima – Anno B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 4 Marzo 2018 anche qui.

Gv 2, 13-25
Dal Vangelo secondo Giovanni
13Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. 14Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. 15Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori dal tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, 16e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». 17I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divorerà. 18Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». 19Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». 20Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». 21Ma egli parlava del tempio del suo corpo. 22Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. 23Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. 24Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti 25e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 04 – 10 Marzo 2018
  • Tempo di Quaresima III
  • Colore Viola
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO