Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 9 Giugno 2022

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Una delle pagine più difficili da comprendere e vivere. Quando si parla di perdono e riconciliazione abbiamo tutti difficoltà, perché pensiamo di non farcela o semplicemente che non sia giusto perdonare chi ci fa del male. Ma qui Gesù pone l’accento sulla parola “fratello”. La ripete più volte per dire che noi siamo tutti fratelli. Questa è la nostra identità cristiana.

Qualsiasi cosa l’altro ci abbia potuto fare o dire, rimane fratello. Non può essere eliminato. E come fare con le persone che ci fanno del male? Dobbiamo considerarli sempre fratelli e mai nemici. Per questo anche se a volte la riconciliaziine non è possibile, quel fratello lo custodiamo nel cuore. È con noi. Non lo abbiamo ucciso, eliminato dalla nostra vita. Ma c’è anche la nostra responsabilità :quando l’ira prende il sopravvento verso l’altro oppure quando svalutiamo e denigriamo gli altri con le nostre critiche. Ricordiamoci in questo caso che l’altro è e rimane mio fratello.

Ciò che Gesù ci fa capire qui è che dobbiamo fare di tutto con  il suo aiuto per vivere in armonia tra noi. Chi rompe questa armonia ne è responsabile davanti a Dio.
Ma per fare tutto questo dobbiamo essere in armonia con noi stessi, volerci bene, perdonarci, non essere nemici di noi stessi. È il primo passo per fare poi ciò che Gesù ci dice qui.

Oggi rifletto a quanto sono in armonia con me stesso, quanto mi perdono e quante volte sono stato io causa di disarmonia con gli altri. Chiedo al Signore di guarirmi, perché di questo si tratta.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

 

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