Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 14 Settembre 2020

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La croce. Oggi la chiesa festeggia uno strumento di supplizio :l’esaltazione della croce di Cristo. Esaltazione, cioè grande onore. Ma può uno strumento di morte diventare onorevole e onorato? È per mezzo di Gesù che ciò è potuto accadere. Sulla croce Gesù ha vinto il male. Lui, la Vita, doveva entrare nella morte per sconfiggerlo.

L’ultimo duello tra Vita e morte si è compiuto sulla croce. Per questo la croce è vittoriosa. Per questo è divenuto il simbolo del cristiano… Per questo la portiamo al collo. È il simbolo della nostra redenzione, dell’essere sfuggiti alla morte per sempre grazie al dono della Vita di Gesù. Se non si fa della propria croce uno strumento di salvezza non si è capito nulla della nostra fede. Oggi la Chiesa ci dice :se vuoi vivere per sempre entra nella tua morte con la Potenza del Risorto e vincila. Morire per risorgere.

La croce è tutto ciò che che viviamo in lotta tra il bene e il male in noi. Può essere anche il nostro carattere, una situazione pesante che ci impedisce di essere felici, una malattia che ci umilia… Ma la “croce”, la mia croce è il luogo della mia rinascita, della mia redenzione, cioè liberazione e salvezza. È il modo di vederla e di assumerla che è diverso e che cambia quello strumento di supplizio in strumento di gloria. Oggi bacio la mia croce…

Qualunque essa sia e benedico Dio di rendermi simile al Figlio grazie proprio a quella croce  che è solo mia, tagliata giusto per me. E Dio mi glorifichera’ come ha fatto con il Figlio suo. In questa vita è nell’Altra.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade