Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 24 Novembre 2020

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Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.


Saper scrutare i segni dei tempi significa essere sempre attenti sia ai dettagli che allo scenario complessivo. Saper scrutare i segni dei tempi significa avere una prospettiva realistica, che sa contemplare apprezzare lo splendore presente, ma consapevole che ogni costruzione materiale o sociale umana – per quanto apparentemente bella possa apparirci ai nostri occhi – è destinata a sfiorire, a crollare, a lasciare spazio a qualcos’altro.

Saper scrutare i segni dei tempi significa non andare dietro al primo che annuncia come imminente la distruzione totale. Gesù è i primi cristiani vivevano fortemente l’attesa del momento conclusivo. Eppure questo dava spazio anche a eccessi di ogni tipo, per esempio alcune persone smettevano di lavorare nella certezza che tutto sarebbe subito svanito.

Il vangelo di oggi reagisce contro questo atteggiamento. Inoltre suona da monito anche contro tante sovrainterpretazioni di eventi tragici o pandemie come il Covid-19, che secondo qualcuno sarebbero punizioni o segni di uno sterminio imminente. Ebbene: armi, acciaio e malattie sono sempre esistiti, sin da quando vi è l’uomo.

E così pure terremoti e sconvolgimenti naturali; sin da quando esiste il pianeta terra, che ha preso forma a seguito di tanti mutamenti geologici. Come sempre, ci sarà qualche sciacallo ad aprofittarsene per avere più audience, sparandola sempre più grossa, sino a sostituirsi al giudizio divino.

Così pretendono di stabilire che un dato evento sarebbe una punizione contro l’uno o contro l’altro; o un avvertimento della Madonna di chissà quale parte del mondo, con rispettivi segreti e veggenti che li custodirebbero in esclusiva; oppure sarebbe mandato dal demonio, e chissà per quale motivo…

Non preoccupatevi: viviamo la consapevolezza della fine, ma nella nostra quotidianità, senza disperare. Testimoniando la misericordia, e non terrorizzando il prossimo con promesse di castighi e sventure.