Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 19 Ottobre 2019

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Molti si sono scervellati per capire cosa fosse quel peccato imperdonabile della “bestemmia contro lo Spirito Santo”. Forse ha a che fare con il rifiuto non tanto di un dogma riguardante la piu trascurata delle Persone della Santissima Trinità, quanto piuttosto dell’amore che, nella sua grazia, Dio ha disseminato ovunque. Anche se non lo si chiama Spirito Santo, ma unità, armonia, bacio.

Lo Spirito Santo, tanto caro a Luca, conduce da Gesù alla Chiesa, dicevamo ieri, sempre nell’imprevedibilità. L’azione dello Spirito di Dio che, nell’azione di Gesù e della comunità dei suoi amici, vuole che tutti vivano nell’amore è comunque un’offerta che non possiamo rifiutare.

Per questo, più che temere di cadere in questo peccato imperdonabile o additare qualcuno che lo avrebbe commesso, forse è meglio concentrarci su cosa possiamo fare con lo Spirito. Le distrazioni sono tante e c’è il rischio che, soprattutto nella prova, non sappiamo dove andare a sbattere; ci spanteghiamo ovunque e da un problema ne facciamo nascere altri tre.

Cosa fa allora lo Spirito? È lo Spirito soprattutto di unità, e ce la insegna. La caratteristica che Luca qui sottolinea è quella di spiegare, di farci imparare, di farci vivere ciò che è necessario: la medesima Parola di Dio, nella medesima ora della prova che ha vissuto anche Gesù. Prima di ogni cosa chiediamo allora quell’aiuto che ci fa imparare da ogni contesto, anche nel più difficile da sbrogliare, ed entrare sempre più in Dio, a partire da quello che siamo, da dove siamo, da quello che abbiamo.

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Lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 12, 8-12

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.

Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato.

Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».

Parola del Signore

Commento a cura di:

Piotr ZygulskiPiotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.