Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 16 Marzo 2020 – Lc 4, 24-30

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Quaresima è … «dektos»

Nella versione di Luca della predicazione di Gesù in sinagoga, il termine «dektos» compare sia quando proclama l’«anno “dektos” del Signore», sia quando dice che «nessun profeta è “dektos” nella sua patria». Dektos significa benvenuto, propizio, favorevole, opportuno, accolto gratuitamente. L’agire di Dio nel tempo – soprattutto in questa Quaresima – lo rende sicuramente una sorgente di benedizione e, impastato con la nostra storia, è gradito a Dio. Lui si compiace del nostro lasciarci abitare dal Suo Spirito, che ci suggerisce i modi più creativi per vivere in pienezza questi giorni straordinari.

Tuttavia Gesù rimarca una cosa fondamentale: come gli altri profeti che hanno vissuto la chiamata di Dio, lui non opera favoritismi, né per sé stesso né per i suoi conoscenti. Il profeta infatti non è chiamato a sistemare la propria famiglia né le consorterie, ma è libero e libera tutti quanti, innanzitutto dagli stereotipi in cui abbiamo rinchiuso Dio. Siamo invitati a scoprire un volto nuovo, che non aggiusta i nostri problemi, che non fa quello che potrebbe fare l’uomo, che non interviene per fermare le malattie a seconda della quantità di preghiere e devozioni, ma si rivolge a chi davvero non ha uno straccio di “santo in paradiso”.

Se proprio deve riservare un trattamento speciale a qualcuno, infatti, lo fa a chi non lo pretende, a chi non rivendica il monopolio del divino, a chi esce fuori dai nostri schemi. Questo dà assai fastidio a chi pensa di essere più credente degli altri e in quanto tale esige che Dio esaudisca le proprie richieste prima o meglio. Il fatto che non ci assecondi nella misura favoritistica che spesso vorremmo non significa però che egli voglia che noi stiamo male. Anzi: il suo rifiutare ogni tipo di raccomandazione è propizio anche per noi, precisamente per il fatto che ci mette in cammino, spingendoci con lui a guardare oltre, ad agire noi in prima persona, a fare atti d’amore a chi non potrà mai ricambiare. Ecco la grazia che ci dona oggi, tutta gratuita e da accogliere altrettanto gratuitamente.

Commento a cura di:

Piotr ZygulskiPiotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.