Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 6 Ottobre 2021

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Non sappiamo pregare, no. Ci proviamo, ci forziamo finanche, ma quando gli apostoli vedono l’intensità della preghiera di Gesù, il suo ritirarsi in solitudine, senza ostentare, senza apparire, quando vedono la forza che scaturisce in lui dopo ogni momento di preghiera, capiscono di non essere capaci.

Gli apostoli, come noi, erano dei fervidi devoti, avevano imparato le preghiere da recitare a memoria e i salmi da recitare in sinagoga. Ma davanti alla preghiera di Gesù si rendono conto di non essere capaci, semplicemente.

E chiedono. Insegnaci a pregare, Maestro. Sì, Signore, insegnaci a pregare perché non sappiamo da dove partire, non sappiamo che parole usare, a chi rivolgerci.

E il Signore, come Giovanni Battista, ci insegna e ci consegna la preghiera. La preghiera dei figli che si affidano e si fidano, che chiedono e si impegnano, che leggono la propria vita alla luce dell’immenso amore del Padre.


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