Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 6 Luglio 2020

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Se solo avessimo la fede dell’emorroissa! Se solo avessimo la forza della disperazione che ci spinge a toccare almeno il lembo del mantello del Signore! Il Signore risana, guarisce, resuscita.

Se la nostra vita è un’emorragia continua, di speranza, di felicità, di emozioni, se siamo svuotati dentro, se non siamo capaci di mettere un argine, un freno alle nostre delusioni, il Signore ci rende capaci di porre un limite, ci restituisce dignità, ci aiuta a difenderci in un mondo di squali che ci sbrana senza pietà.

Se il fanciullo che c’è in noi, la parte più autentica, il bambino che sa sognare, è morto, sepolto da anni di delusioni, di sbagli, di disincanti, il Signore ci raggiunge e, garbatamente, risveglia in noi la parte più vera. Dove passa il Signore la vita rinasce, la speranza fiorisce, e ogni tenebra, ogni paura, ogni piaga, si attenuano, assumono una luce diversa.

Coraggio fratelli che vi siete arresi alla vita, coraggio, sorelle umiliate e disilluse, la nostra fede ci salva, ci permette di avanzare, un passo alla volta, un metro al giorno. La folla deride Gesù che vede oltre, il dolore dei presenti è finto, di facciata, si trasforma in ghigno, si smaschera, si svela. Solo al Signore stiamo veramente a cuore.

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