Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 30 Aprile 2020

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Gesù dice che possiamo andare a lui solo se attirati dal Padre. È un’esperienza comune a molti: quando sentiamo esplodere in noi il desiderio di Assoluto e, dopo avere cercato l’origine di questo desiderio, ci apriamo alla meraviglia di Dio, ci rendiamo conto che è proprio lui, Dio, ad avere sedotto il nostro cuore, ad avere suscitato il desiderio di cercarlo. Noi cerchiamo colui che ci cerca.

Gesù è tranciante: nessuno ha visto Dio, solo lui. Il Dio in cui credo è il Dio che Gesù ci ha raccontato? O in me coltivo una vaga idea di Dio che non ho mai veramente verificato per pigrizia mentale? Quanto poco credenti sono i cristiani! Quanto convinti di sapere e di credere, senza mai verificare se la loro fede cattolica abbia o meno a che fare col Vangelo! Gesù parla di Dio con verità perché egli è la presenza stessa di Dio, perché lui e il Padre sono una cosa sola!

Ed è vero: seguendo le sue indicazioni giungiamo a scoprire il volto del Padre e il Padre ci rimanda a Cristo, svelandoci che egli è suo Figlio. La fame infinita che portiamo nel cuore è colmata solo dal pane che è la presenza di Dio scoperta grazie a Gesù. E questa presenza ci rimanda a Gesù, abitato dal Padre.

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