Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 14 Luglio 2021 – Mt 11, 25-27

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Chi avrebbe dovuto accogliere il Messia, riconoscerlo, accoglierlo con gioia e stupore si è rinchiuso nella propria supponenza religiosa, storcendo il naso davanti al Nazareno, troppo dimesso e umile per soddisfare il desiderio di riscatto della maggioranza del popolo.

I farisei, gli scribi, i sadducei… tutti hanno qualche ragione per rifiutare la sua pretesa, chiudendo occhi e orecchie davanti al suo annuncio. Sono invece i poveri, i semplici, gli umili a seguirlo, ad ascoltarlo, ad accoglierne la testimonianza.

E Gesù, davanti al fallimento del suo progetto, invece di rammaricarsi e scoraggiarsi che fa? Capisce che il Padre ha agito in questo modo per venire incontro proprio ai figli perduti della casa di Israele. Così è Dio: se si chiude una porta apre una finestra, se si chiude una finestra apre una breccia nei nostri cuori.

Chiediamo al Maestro di sapere riconoscere l’incredibile opera di Dio nelle nostre vite!


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