Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 10 Giugno 2022

95

- Pubblicità -

Sovverte, scuote, destabilizza il Signore. Dopo avere indicato quale sia il vero percorso per essere felici, riprende passo passo tutte le abitudini, alcune sane e sante, altre ambigue e piccine, che i suoi contemporanei propongono al pari della Legge divina.

Abitudini che, spesso, nascondono pigrizie mentali quando non vere e proprie furberie. Come quella di dichiararsi tutti fedelissimi alle proprie mogli salvo poi farsi dei film erotici nella propria fantasia con le moglie altrui o, peggio, quella di scaricare una moglie sgradita (tragico privilegio riservato ai maschi) appellandosi alla norma mosaica e condannandola alla miseria o alla prostituzione.

Non è questo il percorso proposto dal Signore che, invece, ci invita a scoprire il cammino di coppia come riflesso e motore per la conoscenza dell’amore divino. E Dio, ce lo rivela il Signore, è fedele e innamorato sempre e rende possibile l’amare senza confini e senza parentesi.


 
Articolo precedenteMons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 10 Giugno 2022
Articolo successivoDon Francesco Cristofaro – Commento al Vangelo del 10 Giugno 2022