p. Lorenzo Montecalvo – Commento al Vangelo del giorno – 4 Febbraio 2020

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Il Vangelo di oggi ci presenta un mondo femminile ammalato: una donna che, da molti anni, soffre di una emorragia e una ragazza che, non curata a tempo debito, chiude gli occhi alla scena di questo mondo. Il diavolo sta attaccando fortemente la donna di oggi. Ci sono donne adulte che sono ammalate seriamente nel loro spirito, ma sopravvivono perché hanno ricevuto dai loro genitori non proprio una fede autentica, ma almeno una certa morale cristiana. Queste donne poi, oltre a non trasmettere un po’ di fede cristiana alle loro figlie, non hanno trasmesso neppure una morale sana. È ovvio che si trasmette quello che si é e si ha.

Ricordo che una volta entrò in chiesa una donna giovane madre che indossava una minigonna. Ebbene, quando la vidi, le dissi che il suo modo di vestire era indecente ed era inappropriato sia dentro che fuori la chiesa. E poi le dissi che la sua figlia piccola, che stava accanto a lei, crescendo in età, sarebbe andata nuda.
Il vizio diventa peggiore di madre in figlia.

Mi viene detto che ci sono mamme che permettono al figlio o alla figlia di dormire con la fidanzata o il fidanzato nelli stesso letto, nella propria casa. Una grande moltitudine di ragazze di oggi sono totalmente morte alla grazia di Cristo Gesù.

Le ragazze oggi sono terribilmente, fortemente interiormente morte dentro. Nel cuore della donna il diavolo sta iniettando il veleno della ribellione alla volontà di Dio.
Molte ragazze sono morte alla grazia del Signore a causa della droga, dell’alcool e del sesso praticato in età adoscenziale.

Ci sono ragazze che si prostituiscono per un cellulare. Il suicidio tra le ragazze è diventato molto frequente. Solo Cristo può risuscitare queste ragazze dalla morte dell’essere. Mamme, ritornate in chiesa perché il Signore guarisca la vostra mente da una cultura pagana e così potete sperare che le vostre figlie giovani vivano il vero senso della vita.

Amen. Alleluia.

Fonte


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DEL GIORNO

Fanciulla, io ti dico, àlzati!
Dal Vangelo secondo Marco Mc 5, 21-43 In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male. E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male». Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare. Parola del Signore

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