Il Vangelo del Giorno, 5 marzo 2017 – Mt 4, 1-11

Il testo ed il commento al Vangelo di oggi,
5 Marzo 2017 – Mt 4, 1-11

Prima domenica del Tempo di Quaresima

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  • Colore liturgico: Viola
  • Periodo: Domenica
  • Il Santo di oggi: S. Teofilo; S. Adriano di Cesarea
  • Perdonaci, Signore: abbiamo peccato.
  • Letture del giorno: Gn 2, 7-9; 3, 1-7; Sal.50; Rm 5, 12-19; Mt 4, 1-11

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Mt 4, 1-11
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».

Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».

Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».

Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Commento al Vangelo del giorno – Mt 4, 1-11

Commento a cura dei Monaci Benedettini

Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio!

Fratelli, sorelle mie, nella prima lettura oggi leggiamo come all’inizio Dio creò l’uomo: lo creò bello, giovane, libero, gioioso e divino! Egli era proprio fatto tutto a sua immagine e somiglianza: a somiglianza di Dio lo creò!

Egli lo ha plasmato con le sue stesse mani, prendendolo e formandolo dalla polvere della terra; e con un bacio d’amore gli ha soffiato il suo stesso respiro d’Amore e di Vita dentro l’anima.

E poi Dio creò la donna: bella, tenera, materna, mite, dolce: la prese dal petto dell’uomo, suo marito, e proprio da vicino al suo cuore affinché l’uomo la amasse di puro e santo amore. Poi Dio Creatore li prese ambedue per mano e li fece entrare in un meraviglioso giardino, in Eden, ad oriente; e ogni sera, Egli scendeva dal Cielo per conversare assieme con loro, proprio come fa il Papà con i suoi figlioli amati, desiderati e prediletti.

Finalmente l’Immagine viva di Dio era presente sulla terra! Ma ecco che arrivò subito il serpente, satana; e rovinò tutto con la sua schifosa tentazione e col suo fetore di peccato mortale. Adamo ed Eva disobbedirono al Signore e alla sua Santa Parola, che diceva: “Del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino non dovete mangiarne e non lo dovete toccare!”.

Ogni disobbedienza alla Parola del Signore è peccato, è ribellione che rompe l’amicizia, l’Alleanza d’amore con il Signore, con Dio Creatore. E oggi nel Vangelo leggiamo come lo stesso serpente malefico osò tentare addirittura anche l’Uomo nuovo, il Nuovo Adamo: Gesù Cristo, che digiunava e pregava da quaranta giorni nel deserto della Giudea. Lo tentò riguardo al pane da mangiare.

Ma Gesù rispose seccamente, e senza mettersi a ragionare con lui: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni Parola che esce dalla Bocca di Dio!”. Gesù ci vuol far capire che il suo Regno è spirituale e che l’uomo sulla terra il pane dovrà guadagnarselo con il sudore della sua fronte ogni giorno, come ordinò Dio nell’Eden ad Adamo.

E Dio ogni giorno ci nutre con la sua Santa Parola e ci sazia tutti con il suo Corpo, Sangue anima e divinità, che è il Pane della Vita eterna e che ricrea la Nuova Alleanza d’amore tra il Padre e noi e ci dà forza e Risurrezione dentro l’anima.

In tutto questo tempo di digiuno di una cosa sola non dobbiamo digiunare: della Parola di Dio e dell’Eucaristia che è il farmaco della risurrezione.

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