Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 6 Giugno 2020

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Da una parte gli scribi, dall’altra la vedova; da un lato primi seggi nelle sinagoghe e primi posti nei banchetti, dall’altro povertà; ipocrisia, superbia e appariscenza vs coerenza, umiltà e nascondimento. In poche parole logica del mondo in contrapposizione alla logica evangelica.

Gesù sta per tornare al Padre (siamo alla fine del vangelo di Marco) e vuole lasciare un’ultimo grande testimone evangelico: questa povera vedova. La sua povertà (di spirito), cioè la sua umiltà, libertà e abbandono in Dio le hanno permesso di capire che nella vita non c’è altra ricchezza all’infuori di Cristo (qui rappresentato dal tempio, infatti è lui il nuovo tempio).

Cosicchè dà tutta se stessa per Lui, si abbandona alla Sua Provvidenza, poichè ha sperimentato, come Paolo, che “vivere è Cristo” (Fil 1,21). Così mentre gli scribi sfruttano la religione per gonfiare il proprio io, la vedova si affida totalmente a Cristo per incontrare Dio. La sequela di Cristo non ammette compromessi e non permette tiepidezze, in cambio però offre una vita piena, una vita vera. A noi la scelta! Il mondo ha scelto e le conseguenze sono evidenti e tu?


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