Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 4 Settembre 2020

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Se lo sposo è con noi, non digiuniamo e non supplichiamo, perché abbiamo una vita totalmente nuova, mangiamo e beviamo, cioè celebriamo l’Eucaristia, viviamo nella gioia dello Sposo, il nostro corpo che è il nostro vestito è totalmente nuovo.

Il Cristianesimo esige anche radicalità, una scelta di novità, che sarà progressiva. E non c’è nulla di più triste che un cristiano a metà. Perché non gode né del mondo, né di Dio, né di sé né degli altri, è insoddisfatto.

Questo testo è molto semplice e ci descrive così la nostra vita: nel mangiare, nel bere, nell’amare, nel vestire, in questo vino nuovo, in queste strutture nuove e anche ci dice: non abbiate paura della novità, il bello ha sempre da venire. Perché Dio è infinito, è amore infinito e quel che hai è niente rispetto a quel che viene. E non aver paura di questo.


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