Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 9 Giugno 2022

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Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei non entrerete nel Regno dei cieli “.

Il versetto ci dice che esistono due “ giustizie “ o, meglio ancora, due “ diversi gradi di giustizia “, di cui uno è “ superiore “ all’altro.

La giustizia degli scribi e dei farisei, che è quella “ inferiore “, è fondata sulla legge, sull’osservanza pedissequa e minuziosa delle norme.

E’ un concetto meccanico, rigido, privo di ogni tipo di flessibilità.

E tutto cio’ che è rigido è di ostacolo all’amore.

Nella famosa Sequenza dello Spirito Santo si chiede al Paraclito di “ piegare cio’ che è rigido“.

La giustizia di Cristo, che è quella “ superiore “, si basa invece sull’amore, sul perdono.

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E’ fortissima la frase “ se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e li’ ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, và prima a riconciliarti con tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono “.

Gesu’ non dice vai prima a riconciliarti se “ TU hai qualcosa contro tuo fratello “ ma dice di farlo se “ TUO FRATELLO ha qualcosa contro di te “.

Cristo ti invita a riconciliarti anche se…. “ tu non hai colpe “.

Il perdono vale piu’ della ragione; questa è la Giustizia di Dio, questa è l’unica Giustizia che consente la costruzione di una società fondata sull’amore, questa è l’unica Giustizia a cui dobbiamo tendere perchè ci consente di “ entrare nel regno dei cieli “.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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