Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 18 Maggio 2022

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“ Chi rimane in me ed io in lui porta molto frutto, perché senza di me non potete fare nulla “.
Chi ama Dio sperimenta che in questo versetto del Vangelo c’è un’ enorme verità: “ senza di me non potete fare nulla “.
Una vita senza Dio è inutile, è sprecata, è senza senso.
Un vecchio proverbio napoletano recita: “ Se po’ campa senza sapé pecché, nun se po’ campà senza sapé pecchi’ “ ( Si puo’ vivere senza sapere perché ma non si puo’ vivere senza sapere per chi ).

Si, fratello, si sorella, magari puoi anche vivere senza farti domande sulla tua esistenza ma non puoi assolutamente vivere senza sapere per CHI vivi, per CHI fai tutto quello che fai.
Se non appartieni a qualcuno, se non crei qualcosa di solido con qualcuno, la tua vita non ha senso.
Questo CHI è Dio che c’è nei tuoi figli, in tua moglie, nei tuoi amici.
Un padre ed una madre trovano la forza di fare tante cose per il loro figlio.
E’ lui il CHI della loro vita.
Un marito si impegna per sua moglie.
E’ lei il CHI della sua vita.

Avere un chi, un appartenenza, consente di vivere, consente di “ rimanere “, di “ restare innestato “.
Dio è il sostegno di questo CHI.
Se infatti ami tuo figlio, tua moglie in Cristo, lo amerai, la amerai anche quando fa delle cose che non ti piacciono, quando assume degli atteggiamenti a te incomprensibili, quando ti tradisce.
E’ l’amore di Dio che ti consente di rimanere nelle tue situazioni anche quando vorresti scappare, vorresti evadere.
Fuggire è infatti “ tranciare il tralcio “ e, quindi, perdere aderenza con la linfa che ti permette di vivere, in altre parole è MORIRE.

Rimanere nell’amore di Cristo ci tiene ancorati al CHI, al senso della vita.
Buona giornata e buona riflessione a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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