Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 8 Dicembre 2020

111

Di Maria, della sua Immacolata Concezione, di questo Vangelo si potrebbero dire tante bellissime cose. Ma tutto questo, cos’ha a che fare con la nostra/mia vita? Sì, senza dubbio è grazie alla disponibilità di Maria ad accogliere nel Suo grembo il Salvatore che ora abbiamo la possibilità di essere salvati in Gesù, ma non è tutto qui. San Paolo, nella seconda lettura, riferendosi proprio a Gesù scrive:”In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo”.

“Santi e immacolati”… Se avessimo dovuto fare affidamento sulle nostre sole forze, avremmo potuto tranquillamente gettare la spugna in partenza. Invece no. Certo, non siamo come Maria, ma possiamo esserne riflesso. Possiamo essere riflesso della sua accoglienza, della sua capacità di ascolto e di custodire gli eventi nel cuore e nel silenzio, della Sua purezza e della Sua castità. Purezza e castità: due termini che, appena pronunciati in pubblico al giorno d’oggi, ti trasformano in bersaglio di accuse di ogni genere, soprattutto di bigottismo.

Maria ha detto il Suo “sì” al desiderio e al progetto di Dio di restituire all’umanità la sua bellezza originale, sciupata dal peccato. E oggi noi abbiamo la possibilità di dire a nostra volta “sì” a Dio, a Suo Figlio, al Suo Spirito. La Trinità non si è stancata di noi e soprattutto per questo motivo vale la pena festeggiare il Natale che sta arrivando. Maria ci guidi, col suo fare materno, nell’imitarla in tutto ciò che La rende unica. Non abbiamo timore, perché “nulla è impossibile a Dio”.


AUTORE: Fabrizio Francesco CampusSITO WEB TELEGRAM