Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 28 Ottobre 2020

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È significativo vedere come, prima di ogni decisione importante, Gesù si ritiri in preghiera. Il Vangelo di oggi ci dice che “passò tutta la notte pregando Dio”. La notte è quel momento della giornata in cui siamo più stanchi, più vulnerabili, più soggetti ai pensieri negativi. In questo gesto di Gesù vedo un’offerta al Padre di tutto quello che la notte potesse rappresentare per Lui, perché non dimentichiamo che Gesù è anche Vero Uomo.

Quanto cambierebbe in meglio la nostra vita se alla base di ogni scelta ci fosse la preghiera, insieme all’offerta a Dio di tutto ciò che per noi comporta quella scelta: paure, ansia, dubbi. Ci aiuterebbe ad avere il Suo sguardo sulle cose come Gesù, credo, abbia chiesto lo sguardo del Padre per scegliere i dodici apostoli. Una scelta disastrosa agli occhi del mondo, dal momento che non sono stati certamente scelti i migliori della classe.

Ma la bellezza di Dio sta proprio qui, non nello scegliere i migliori ma nel rendere tali coloro che vengono scelti. Il Signore va oltre i difetti e le storture dei discepoli e di ciascuno di noi, perché ci ha creati Lui e vede sempre il nostro potenziale, che può venire fuori o meno a seconda di come usiamo la nostra libertà. Quanto sarebbe bello avere uno sguardo così, che va oltre le apparenze per arrivare alla sostanza, a ciò che ogni persona è in realtà.

Chiediamo, allora, proprio questo sguardo, insieme a un cuore umile e capace di lasciarsi stupire da coloro che pensavamo fossero fatti in un modo e che, invece, portano in sé la bellezza.


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AUTORE: Fabrizio Francesco Campus
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