don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 23 Giugno 2020

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“parlava benedicendo Dio”

Nonostante la meraviglia dei vicini e dei parenti sia Zaccaria che Elisabetta sono concordi sul nome del loro bambino. Si chiamerà Giovanni. Il nome gli era stato rivelato dall’angelo Gabriele. Questa fede e l’unità dei due genitori ha certamente inciso molto sulla crescita di Giovanni il Battista. La sua grande missione probabilmente aveva bisogno di nutrirsi di una testimonianza familiare molto forte per poter essere efficace. Dunque la prova di Elisabetta e Zaccaria non vale solo per la loro vita coniugale, ma assume una forte ricaduta sul loro figlio e sui risvolti sociali della sua missione.

A volte puoi non comprendere perchè il Signore ti chieda prove di una certa intensità, ma è certo che nessuna prova serve solo a te stesso. Ogni prova ha una ricaduta sociale, ma il Signore si serve di te per arricchire il mondo, gli altri, dell’esperienza di fede e della sapienza di vita che tu maturi nella prova. Se rifiuti la prova sarai tu stesso e con te tutto il mondo ad essere impoverito di un passo avanti ulteriore sia nella fede che nella sapienza di vita. Non rifiutare la prova ma confida nel Signore per poterla affrontare.

In breve

Quando superi una prova acquisisci un grado di fede e di sapienza maggiori di prima che ti inducono a lodare il Signore in modo più genuino e ad arricchire gli altri con quanto hai appreso.


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Commento a cura di don Vincenzo Marinelli