don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 23 Dicembre 2020

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“All’istante gli si aprì la bocca”

Zaccaria riacquista la possibilità di parlare dopo un lungo periodo in cui è stato muto. L’angelo Gabriele gli aveva detto che sarebbe rimasto muto fino al giorno in cui si sarebbe realizzato quanto aveva annunciato a nome di Dio, perchè non aveva creduto al suo annuncio. È difficile credere. Le nostre parole sono espressione delle nostre convinzioni personali, del nostro credo. Di conseguenza possono aiutare gli altri a credere o diffondere e insinuare i nostri dubbi.

Pertanto il mutismo di Zaccaria può essere interpretato almeno in un duplice senso. Dal un lato come l’invito a tacere, a non esprimersi su alcune realtà di cui dubitiamo almeno finchè non ne abbiamo constatato ragionevolmente la realtà delle cose. Zaccaria infatti è rimasto muto fino al tempo in cui Elisabetta non ha concepito, perchè era scettico che questo sarebbe stato possibile. Dall’altro lato è l’invito ad esercitare il silenzio e il raccoglimento per non giudicare troppo frettolosamente il piano di Dio, e a condividerlo con gli altri nel momento in cui se ne ha maggior certezza e delle prove evidenti.

In breve

Saper tacere è la virtù di chi si riserva di parlare in situazioni più favorevoli. È l’atteggiamento di chi preferisce esprimersi solo quando ha chiarito i suoi dubbi o ha acquisito prove più evidenti.


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