don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo di oggi 14 Giugno 2019

Crea in me, o Dio, un cuore nuovo

Il tema dell’adulterio acquista un peso sempre più importante man mano che si prende coscienza che la vita non consiste nel soddisfare i propri bisogni o realizzare i propri progetti, ma è essenzialmente una trama in cui s’intrecciano tantissimi fili relazionali.

In questo tessuto ci sono nodi particolari da cui dipende la sua consistenza e la sua robustezza. La relazione con Dio e le relazioni familiari, prima fra tutte quella coniugale, sono l’ordito che regge tutte le altre. L’adulterio è un peccato particolarmente grave non perché infrange una regola culturale o si trasgredisce una legge imposta dall’esterno, ma perché si ferisce profondamente la propria umanità si deturpa la bellezza che è propria dell’uomo fatto ad immagine e somiglianza di Dio.

Nella prima benedizione data alla famiglia Dio indica la via della felicità. L’uomo lascerà suo padre e sua madre e aderirà a sua moglie e non saranno più due ma una sola carne, l’uomo non separi ciò che Dio ha unito. Dunque l’adulterio è il rifiuto della benedizione di Dio e il ritornare a quello stadio di solitudine che caratterizza l’uomo immaturo e dipendente dal proprio istinto. L’adulterio è un regresso dell’umanità allo stadio bestiale.

Gli animali e l’uomo hanno in comune il fatto di avere un corpo, ma la differenza sostanziale è come lo si usa. Chi ama con la grazia di Dio fa del proprio corpo un dono, chi invece si lascia portare dall’istinto fa del proprio corpo semplicemente uno scatolo da riempire e che è destinato a corrompersi. L’amore invece trasforma il nostro corpo mortale in corpo glorioso, come quello di Gesù, capace non solamente di riprodurre ma di procreare.

Il cuore, sede ideale delle scelte che indirizzano la vita, non può essere lasciato incustodito, ma bisogna proteggerlo, separarlo da ogni influenza egoistica e narcisista. In questo modo troverà spazio la Parola di Dio attraverso la quale lo Spirito Santo agisce rinnovando il cuore.

Commento a cura di don Pasquale Giordano

FonteMater Ecclesiae Bernalda

 

La parrocchia Mater Ecclesiae è stata fondata il 2 luglio 1968 dall’Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirà ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di età… [Continua sul sito]

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Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5, 27-32


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.
Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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