don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 31 Maggio 2022

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Commento al Vangelo di Martedì 31 Maggio 2022 – VII Settimana di Pasqua

La festa della Visitazione non è solo il racconto di un gesto di cortesia, di generosa attenzione di una donna verso l’altra, anziana e pure lei incinta. E’ profezia della Chiesa, Vergine e Madre come Maria, che mette la Parola incarnata in cammino, in tutta fretta, prima ancora che il Verbo venga alla luce.

L’ evangelista Luca ci consegna l’icona di una ragazza che, dopo aver dato disponibilità di cuore e di corpo al suo Dio, prima del parto inizia a camminare, percorre regioni montuose, danza e canta il Magnificat, torna a casa e, poi, di nuovo marcia verso Betlemme a causa del censimento, dopo il parto, la fuga verso l’Egitto.

La Chiesa, sempre in cammino e oggi diciamo in cammino insieme, è serva della Parola di Dio: di essa, prima che scrigno che conserva, è per vocazione grembo che genera per la Profezia e la Testimonianza.

La Visitazione, dunque, è la festa dello stupore e della benedizione.

  • e tu, sai ancora stupirti?

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