Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 29 Marzo 2022

79

- Pubblicità -

“…non ho nessuno che mi immerga nella piscina…”, ma, almeno, hai mai chiesto aiuto?

A volte l’orgoglio è più grande del nostro desiderio di guarire, di risolvere un problema, di crescere e migliorare… a volte, l’orgoglio, è proprio il problema da risolvere… o almeno il primo!

L’uomo dovrebbe avere la capacità di cogliere il bisogno dell’altro uomo… ma se per un motivo o per un altro ciò non accade, chiedere aiuto non è un semplice atto di umiltà, ma un vero e proprio atto di coraggio, è la consapevolezza che la fraternità rappresenta una forza che ci appartiene… e che la nostra forza sta in quella dell’altro.

Chiedere aiuto significa riconoscere che non siamo onnipotenti… che siamo fallibili… significa riconoscere che la fragilità appartiene a tutti e quando prendiamo coscienza di questo cambia anche il nostro modo di vedere gli altri e la realtà… e diventiamo sicuramente più comprensivi… più tolleranti… e diventiamo più veri!

Sei tanto forte quanto sei capace di chiedere aiuto nelle difficoltà!
Sei tanto forte quanto sei disponibile a dare aiuto agli altri!

Non avere paura di chiedere quando hai bisogno e di dare ogni volta che puoi!

Leggi altri commenti al Vangelo del giorno

- Pubblicità -


AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK

Image by blenderfan from Pixabay

Articolo precedentela Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 29 Marzo 2022
Articolo successivoGiovani di Parola – Commento al Vangelo del 29 Marzo 2022