Commento al Vangelo del 6 Aprile 2020 – Servizio Pastorale Giovanile di Pompei

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«Tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo».

Maria sa cos’è l’amore nei confronti del Signore. Gli è riconoscente per avergli resuscitato il fratello Lazzaro. La famiglia di Betania, alla quale appartiene, fa festa al Maestro, accoglie, gli prepara un banchetto, vive un’intima familiarità con Gesù. Gli è vicino, ne condivide la missione. Maria, dunque, ama.

Si mette al servizio di Gesù e dei commensali.
Eppure, con il suo gesto che quasi profeticamente anticipa il rito della sepoltura, non è compresa da chi, come Giuda – pur avendo vissuto accanto al Figlio di Dio – non ha fatto propri i Suoi insegnamenti. Viene da chiedersi se, oggi, siamo come Maria o come Giuda… Se, pur vantando di essere uomini e donne di fede, ci mettiamo a servizio del prossimo o se ci limitiamo alle parole.

All’osservanza dei precetti e delle feste comandate. Se quel nostro sì all’incontro con Dio non ci cambia la vita, se non entriamo nell’ottica della gratuità dell’amore del Padre che tutto avvolge e niente chiede, noi rischiamo di assomigliare sempre più a Giuda.


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