Chi di noi non si sorprende quando viene perseguitato soprattutto nei periodi di maggiore fervore e dedizione spirituale? Ci sembra che qualcosa non stia andando per il verso giusto.
Ma se ascoltiamo il vangelo di oggi, scopriamo che quello che sembra strano è invece la normalità predetta da Gesù: «Sarete odiati da tutti a causa del mio nome». Certo, sapere che la croce è compagna del cammino del discepolato non ci dona ipso facto la forza per sopportarla.
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Per questo abbiamo bisogno di pregare, pregare tanto, per avere il Crocifisso impresso nel cuore, così da non dimenticarlo o rinnegarlo, ma perseverare quando le tempeste sballottano la barca della nostra esistenza.
Robert Cheaib (Fonte)
Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
Lc 21, 12-19
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.
Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
