Toscana

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p. Alessandro Cortesi op – Commento al Vangelo di domenica 12 aprile 2026

Gli Atti degli apostoli indicano che il tempo è segnato definitivamente dallo spartiacque della morte e risurrezione di Gesù. Da Gerusalemme il vangelo della...

Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 10 aprile 2026

Il brano che leggiamo nella liturgia odierna è molto conosciuto, ma è comunque importante soffermarsi e cogliere quegli spunti che possono continuare ad interrogarci...

Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 9 aprile 2026

In quel tempo, oggi, sempre. Dopo aver vissuto un'esperienza di salvezza profonda, il cuore liberato dall'Amore desidera raccogliere ogni energia per raccontare il mistero,...

Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 8 aprile 2026

Immaginiamo la scena: due uomini che camminano e ritornano a casa scoraggiati, sconfortati e soprattutto delusi dagli eventi avvenuti a Gerusalemme. Hanno “il volto...

Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 7 aprile 2026

Abbiamo vivo in noi il ricordo della Domenica di Pasqua appena trascorsa, e la liturgia ci fa rivivere quei primi istanti dopo la Risurrezione,...

Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 5 aprile 2026

Il vedere della fede è un cammino: dallo sguardo all'interpretazione di ciò che vediamo, dal vedere oggetti al lasciarsi raggiungere da una presenza. È...

Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 5 aprile 2026 (Veglia)

Il brano del Vangelo di Matteo ci porta al sepolcro che ha sconvolto la vita di alcune persone e la creazione stessa. Ci sono...

Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 3 aprile 2026

Ci si è sempre chiesti come mai le “pie donne” sono le prime a vedere il Risorto e ad esse viene dato l'incarico di...

Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 2 aprile 2026

Facciamo risuonare nel nostro cuore questa Parola del Vangelo in questo giorno speciale, nel quale Gesù ha celebrato per la prima volta l'eucarestia con...

Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 1 aprile 2026

Il vangelo di oggi è dominato dalla figura di Giuda, una figura che rappresenta per tutti noi il massimo dell'infamia. Eppure Giuda non è...