Paolo Curtaz

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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 29 Gennaio 2024

È straziato, l'indemoniato di Gerasa. Vive fra i morti, fra le tombe, si percuote, si fa del male. I suoi concittadini, dei geni! per...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 27 Gennaio 2024

"Passiamo all'altra riva." Così ci chiedi, Signore. E restiamo storditi e anche un po' spaventati. Perché dall'altra parte del lago ci sono i pagani, le...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 26 Gennaio 2024

Oggi (26 gennaio) la Chiesa celebra la memoria dei santi Timoteo e Tito (leggi la preghiera dedicata a loro), fra i principali collaboratori di...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo di domenica 28 Gennaio 2024

Parole autorevoli Troppe parole intasano le nostre giornate.  E troppe immagini, opinioni, suggerimenti, stimoli. In tasca teniamo un produttore perpetuo di notizie, aforismi, screzi, predicozzi.  Manca un...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 25 Gennaio 2024

Paolo è l'unico santo di cui festeggiamo la conversione. Perché la conversione di Paolo è diventata il modello di ogni conversione, il percorso di...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 24 Gennaio 2024

La Parola viene gettata a piene mani. Da Dio, da Cristo, da noi discepoli. Magnifico. Poi, che accade? Il seme cade sulla strada, su...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 23 Gennaio 2024

Sono giunti da Nàzaret i suoi familiari, per portarlo a casa. Le notizie del giudizio da parte degli inviati da Gerusalemme nei confronti del...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 22 Gennaio 2024

Sono arrivati appositamente da Gerusalemme. La notizia di un profeta sorto in Galilea li ha messi in subbuglio e devono verificare il nuovo inquietante...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 20 Gennaio 2024

È diventato matto. I famigliari di Gesù sono preoccupati della fama del loro parente e un po' si vergognano di questo carpentiere che gioca...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 19 Gennaio 2024

Eccola la Chiesa. Quella del cuore di Dio, non quella piccina delle nostre paure e della nostra meschinità. Non quella imbarazzante che spesso costruiamo...