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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 1 luglio 2026

Il vangelo, in alcuni punti sembra distaccarsi completamente dalla realtà in cui viviamo: ci parla di uomini tormentati dai demoni, violenza, paura, distruzione. Eppure, se guardiamo bene, non è così distante da noi.

Forse oggi non parliamo più di “demoni”, ma vediamo chiaramente ciò che divide, ciò che distrugge, ciò che prende possesso del cuore dell’uomo: pensieri che ci chiudono nella paura, dipendenze che ci tolgono libertà, rabbia che rovina le relazioni, menzogne che deformano la verità. Il Vangelo non vuole spaventarci, ma aprirci gli occhi: il male non è solo teoria, è una realtà che cerca spazio dentro di noi.

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Eppure, c’è un punto decisivo nel Vangelo: i demoni quando riconoscono Gesù tremano. Non sono più forti di Lui. Questo cambia tutto.
Anche oggi, il male può bussare alla nostra porta, può farci sentire confusi, oppressi, scoraggiati. Ma non può decidere chi siamo. Non può vincere se noi restiamo uniti a Cristo.

E allora la domanda non è: “Il male esiste?”
La domanda è: “A chi sto dando spazio dentro di me?”
Se lasciamo entrare Gesù nella nostra vita, anche nei punti più fragili, anche nelle zone più oscure, succede qualcosa: ciò che ci opprime perde forza, ciò che ci divide si scioglie, ciò che ci blocca comincia a cedere.

Dobbiamo solo accogliere lo Spirito di Gesù.
E questa è la speranza: non siamo soli nella lotta.
C’è una presenza più forte del male.
E quando scegliamo di fidarci di Gesù, il buio non sparisce in un attimo… ma non è più padrone della nostra vita.

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