Oggi abbiamo un vangelo di parte. Nel senso che Gesù qui non parla di tutti, ma di coloro che hanno scelto di lasciare tutto e tutti per amore suo, in quanto scelti da Lui. Tra tutti i cristiani ci saranmo sempre coloro che decidono di vivere SOLO per il Signore e per l’annuncio del suo Regno ai poveri.
A queste persone Gesù promette il centuplo di ciò che lasciano insieme però ad una vita sofferta , perseguitata dallo spirito del mondo. Dopo la loro morte, la vita eterna. Non è poco. Ma non è così automatico il tutto. Perché non basta lasciare tutto e tutti, bisogna lasciare se stessi. Solo chi abbandona il proprio ego, il proprio piccolo mondo, e si lascia trasformare dallo Spirito di Gesù, ha già il centuplo e persecuzioni. Al contrario, il fatto non funziona. Per questo chi si crede primo, magari perché scelto dal Signore sarà ultimo.
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Tuttavia questo brano si può leggere un maniera allargata, facendovi entrare tutti coloro che mettono al primo posto Gesù nella loro vita:prima del marito, moglie, figli, genitori…non significa trascurare queste persone, ma dare sempre la priorità al Signore in termini di scelte, valori, tempo.
Pietro, da leader del gruppo, parla a nome di tutti, i quali volevano capire il loro tornaconto nella pazzia che avevano fatto di lasciare il loro lavoro, le loro famiglie, per andare dietro a Gesù. Tant’è che due di loro chiederanno i posti migliori nel suo Regno! Solo dopo la resurrezione capiranno queste parole di Gesù, quando poveri e soli saranno perseguitati a causa del suo nome ma acquisteranno fratelli e sorelle in tutto il mondo che saranno per loro la provvidenza di Dio. Saranno i più ricchi perché da primi si sono fatti ultimi.
Ancora oggi questa pagina del Vangelo è valida. Il percorso per tutti è quello dell’ultimo posto cioè un percirso di riconoscimento del proprio nulla di fronte a Dio. Ciò ci consente di fare di Lui l’unica nostra ricchezza, di metterlo sempre al primo posto nella vita. È una questione di amore non di tornaconto. All’amore non si può rispondere che con l’amore.
Qual è il mio posto, il primo o l’ultimo? Dio e il suo amore è veramente al primo posto nella mia giornata? Come sperimentato la sua provvidenza? E le persecuzioni del mondo le soffro? Se non so rispondere a queste dimande, mi devo interrogare sulla mia presunta fede e su chi è Dio per me.
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade



