C’è una frase del Vangelo di oggi che rischiamo di leggere troppo velocemente: «Vieni!».
Pietro è nel mezzo della tempesta. Le onde sono alte, il vento è contrario, la barca non è più un luogo sicuro. E Gesù, invece di dirgli: “Aspetta, vengo io a prenderti”, gli dice: «Vieni!»
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È una parola scomoda.
Perché noi vorremmo un Gesù che elimini subito la prova, che calmi il vento prima che noi facciamo un passo, che renda tutto facile. Ma Gesù non sempre calma la tempesta prima di chiamarci. A volte ci chiama proprio dentro la tempesta.
«Vieni!»
Vieni verso di me mentre hai paura.
Vieni mentre non hai tutte le risposte.
Vieni mentre il vento contrario ti fa dubitare.
Vieni anche quando sotto i piedi non senti più terra.
Pietro deve scendere dalla barca. Deve rischiare. Deve fidarsi. Deve andare.
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E qui c’è una provocazione per la nostra fede: quante volte chiediamo a Dio di afferrarci, ma non facciamo nemmeno un passo verso di Lui?
Vorremmo che Dio ci salvasse senza attraversare nulla, ci liberasse senza coinvolgerci, ci desse certezza senza chiederci fiducia.
Ma il Vangelo ci mostra qualcosa di diverso: Pietro affonda, sì, ma mentre sta andando verso Gesù.
Ed è proprio lì che Gesù gli tende la mano.
Non quando Pietro è tornato comodamente sulla barca.
Non quando il vento è cessato.
Non quando tutto è diventato chiaro.
Gesù lo afferra nel mezzo della sua fragilità.
Forse è questa la fede vera: non quella di chi non ha paura, ma quella di chi, pur avendo paura, continua ad andare verso Gesù.
La prova non è necessariamente il luogo dove Dio è assente.
Può diventare il luogo in cui sperimentiamo più concretamente la sua mano.
Ma dobbiamo andare.
Devi fare quel passo che continui a rimandare.
Devi uscire da quella sicurezza che ormai è diventata una prigione.
Devi fidarti anche quando non vedi dove metterai il piede dopo.
E se affonderai?
Lui sarà lì.
La fede non ci promette che non affonderemo mai.
Ci promette che non affonderemo da soli.
Perciò oggi non chiedere soltanto al Signore: “Calma il vento.”
Perché il miracolo più grande non è camminare sulle acque.
È avere il coraggio di andare verso Gesù proprio quando le acque fanno paura.
A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade
