Nella vita spesso ci si sente impotenti, falliti, seduti per terra. È il momento di ascoltare il Signore che sempre ci invita a ricominciare. Questa è la caratteristica di Dio. Ci invita sempre a ricominciare, a rimette la barca in mare e ritentare perché Dio non vuole il nostro fallimento. Egli vuole la nostra salvezza cioè il dimorare in Lui. Al contrario, il Maligno vuole i nostri fallimenti, e vuole lasciarci lì per terra convincendoci che non siamo buoni a nulla. Non ci dà seconde possibilità. Ci annienta nel nostro buio, dolore, frustrazione.
La grandezza di Pietro qui è di aver ascoltato Gesù mentre parlava loro e di aver obbedito al comando della sua Parola.
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Allora la situazione fallimentare di una notte senza pesca si è ribaltata in maniera anormale, eccedente.
Dio ci supera sempre nelle nostre aspettative. Basta fidarsi di Lui. Della sua potenza. E proprio da dove siamo mancanti Dio ci riabilita, ci fa rialzare.
Quando facciamo questo tipo di esperienza con Dio, non possiamo poi fare a meno di appartenergli. Perché seguirlo significa appartenergli. E la vita cambia per sempre.
Ci accorgiamo del nostro limite creaturale e della grandezza di Dio, non ci sovrapponiamo più a Lui. Capiamo la distanza che c’è tra noi e Lui. Lo aveva capito anche Pietro.
Oggi rivedo i miei fallimenti, le mie frustrazioni, le mie cadute…e cerco di capire come e se ho permesso a Dio di rialzarmi.
Sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
