La notissima parabola dei talenti che la liturgia ci presenta oggi ci fa riflettere sulla capacità che abbiamo di conoscere noi stessi e di quanto possiamo dare alla vita che ci ha generato. Spesso il problema è proprio la non conoscenza delle nostre possibilità.
Pensiamo di non valere un granché oppure di non poter offrire nulla al mondo. Invece la vita è un continuo lavorìo sulle nostre possibilità o opportunità per dare il meglio di sé in ogni circostanza.
Dare il meglio di sé al lavoro, in famiglia, con gli amici, in parrocchia, nel gruppo di appartenenza… Ci vuole volontà, impegno, sacrificio. Vivere la vita così non ce la fa sciupare. Chi offre tutto di sé stesso si arricchisce. Chi non dà nulla e vive solo per sé, si impoverisce.
Oggi rifletto su quanto mi conosco, se do il massimo di me in tutte le occasioni. Se non lo faccio… perché?
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
