Il male esiste perché esiste il Maligno. Gesù non lo nasconde né lo ridimensiona. Nel campo del mondo crescono insieme il grano e la zizzania. Spesso sono così simili da rendere difficile distinguerli. Solo Dio conosce fino in fondo il cuore dell’uomo.
Noi, invece, siamo molto bravi a riconoscere il male negli altri. Lo denunciamo, lo giudichiamo, lo combattiamo. Ma il Vangelo oggi ci provoca con una domanda scomoda: riesco a riconoscere il male che abita dentro di me?
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È proprio quando vedo il male fuori di me che comprendo che cosa sia il bene. Ma la vera conversione inizia quando smetto di puntare il dito e permetto alla luce di Cristo di illuminare le mie ferite, le mie ombre, le mie incoerenze.
Quante volte fingiamo di stare bene! Indossiamo la maschera della persona forte, buona, spirituale… mentre dentro portiamo rabbia, orgoglio, paure, egoismo, ferite mai guarite.
Il Signore non ci chiede di apparire perfetti. Ci chiede di lasciarci guarire. Solo chi ha il coraggio di riconoscere la propria zizzania può diventare davvero buon grano e, un giorno, splendere come il sole nel Regno del Padre.
“Chi ha orecchi, ascolti!”
A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade
