Il Vangelo di oggi è uno specchio che non mente. “Chiedete e vi sarà dato” non è lo slogan di un Dio distributore automatico, ma la rivelazione di chi è il Padre: Colui che dona sempre e solo sé stesso, il suo Amore, la sua Grazia. Noi chiediamo pane… e Lui ci dà la Vita. Noi chiediamo luce… e Lui ci dona il suo Spirito. Il problema non è mai il suo dare, ma il nostro chiedere.
La verità è che chiediamo male. Chiediamo cose sbagliate, o chiediamo cose giuste con un cuore sbagliato: pieno di rancore, di pretese, di calcoli, di ferite mai guarite. Vorremmo un Dio che esaudisce i nostri desideri, ma non vogliamo lasciarci purificare nei desideri stessi. E così le nostre preghiere restano sospese, come parole senza anima.
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Gesù allora ci consegna la regola d’oro, che taglia ogni alibi:
“Tutto quello che volete che gli altri facciano a voi, fatelo voi a loro.”
Vuoi essere amato? Ama.
Vuoi essere stimato? Stima.
Vuoi essere ascoltato? Ascolta.
Vuoi misericordia? Dona misericordia.
Vuoi pace? Sii tu pace.
La misura che usi è la misura che riceverai.
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Non è magia, è Vangelo.
La provocazione è questa: non otteniamo perché non siamo ancora diventati ciò che chiediamo. Preghiamo per la pace, ma viviamo nel conflitto. Chiediamo unità, ma seminando mormorazione. Desideriamo guarigione, ma tratteniamo il veleno del risentimento.
Il Padre non nega.
Siamo noi che ci chiudiamo.
Oggi Gesù ci invita a un passo di verità: purificare il nostro cuore prima delle nostre richieste. Perché Dio risponde sempre… ma risponde a un cuore che si lascia convertire.
Forse il miracolo che chiediamo non arriva perché il vero miracolo da fare siamo noi.
Sr Palmarita Guida fvt
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
