La folla di gente venuta da tutta la Palestina travolge Gesù, il quale si è ritirato sul litorale del lago di Tiberiade per stare un po’ da solo con i suoi discepoli. Momento di intimità e fraternità, momento di respiro nella molteplice attività della settimana di Gesù: predicazione, guarigioni, liberazioni… Ascolto.
La gente, invece, non lo lascia in pace. Gente che ancora non lo conosce ma va da lui per sentito dire, perché la sua fama ormai è nota in tutta la Palestina. Questa gente accorre perché vuole essere guarita, liberata, per ascoltare parole di vita autentiche… Non i soliti sermoni dei sacerdoti del tempio o degli scribi. La gente cerca vita! E la trova in Gesù.
E tanta è la calca e la pressione che la gente fa su di lui per poterlo toccare, che Gesù prende le distanze fisiche salendo sulla barca. Perché quando le folle si esaltano sono incontrollabili. A distanza ravvicinata Gesù colma i desideri di quella gente accorsa da ogni dove con giorni di cammino sulle spalle, gente malata arrivata lì stremata. Gesù ha compassione di tutti e guarisce e libera.
E proprio liberando dallo spirito del male, la sua identità viene fuori: è il Figlio di Dio. Il maligno sa bene chi è Gesù. E si prostra a lui. Non può fare diversamente. Guarigione e liberazione vanno a braccetto. Mentre Gesù guarisce, libera. Perché egli ha uno sguardo su ciascuno di noi, personale, luminoso.
Oggi non ci sono folle oceaniche che cercano Gesù per essere guarite e liberate. Perché la sua fama non ci ha raggiunti. E non ci raggiunge perché ci sono pochi testimoni che parlano di Lui e raccontano il Dio amore. Sulla riva della nostra vita c’è Gesù ancora oggi che cerca riposo. Facciamogli posto sulla nostra barca ed Egli compirà meraviglie. Ci guarirà da ciò che ci opprime e ci libererà da ciò che ci tiene legati al Male.
Noi sappiamo che Egli è il Figlio di Dio. Gridiamolo dal profondo del cuore, oggi, con Lui sulla barca dove ha occhi solo per noi. La folla è sparita… Siamo soli, lui ed io, e Gesù sale sulla mia barca. E lì mi lascio guardare in profondità sino a toccare il mio cuore, la mia mente, il mio corpo.
Esperienza profonda di guarigione interiore e di Pace. Lo voglio. Ringrazio prostrato davanti a Lui. È un nuovo giorno per me. Giorno di rinascita.
Sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
