Il Dicastero per l’Evangelizzazione presenta il sussidio liturgico-pastorale per la VI Domenica della Parola di Dio (26 gennaio 2025), il cui motto, “Spero nella tua Parola” (Salmo 119,74), è il fulcro di riflessioni teologiche su speranza e fede in Dio, attraverso la Sacra Scrittura.
Si offrono spunti pastorali per la celebrazione eucaristica, includendo proposte per l’adorazione biblica e la consegna della Bibbia ai fedeli, con l’obiettivo di promuovere una maggiore familiarità con le Scritture e la possibilità di ricevere l’indulgenza giubilare. Il sussidio include anche spiegazioni sul Salmo 119 e la lectio divina.
- Pubblicità -
SUSSIDIO LITURGICO-PASTORALE PER LA DOMENICA DELLA PAROLA DI DIO 2025
Titolo: “Spero nella tua Parola” (Sal 119,74)
Data: 26 gennaio 2025
Introduzione
Questo documento è un briefing dettagliato sul sussidio liturgico-pastorale preparato dal Dicastero per l’Evangelizzazione per la VI Domenica della Parola di Dio, che si celebrerà il 26 gennaio 2025. Il tema scelto, tratto dal Salmo 119,74, “Spero nella tua Parola”, si inserisce nel contesto del Giubileo del 2025, il cui motto è “Pellegrini di Speranza”. Il sussidio mira a fornire un supporto per le comunità parrocchiali e per tutti coloro che partecipano alla celebrazione eucaristica, affinché possano vivere intensamente questa Domenica come parte integrante del Giubileo.
Temi Principali
- La Parola di Dio come Fonte di Speranza:
- Il documento enfatizza che la speranza non è un’idea astratta o un ottimismo ingenuo, ma una persona: Cristo crocifisso e risorto. Come afferma la teologia paolina: “Cristo Gesù, nostra speranza” (1 Tm 1,1).
- La speranza cristiana è radicata nella fedeltà di Dio alle sue promesse e nella presenza efficace dello Spirito Santo (cfr. Rm 5,5).
- La parola di Dio non è confinata in un libro, ma è viva e tangibile, offrendo speranza a chi la ascolta e la accoglie.
- Il centurione romano e l’apostolo Pietro sono presentati come modelli di coloro che hanno riposto la loro speranza nella parola di Cristo (Mt 8,8; Gv 6,68).
- La parola di Dio raggiunge il cuore non come promessa di qualcosa, ma come promessa di qualcuno, cioè di Cristo stesso che promette la sua presenza continua (Mt 28,20). “la parola del Signore raggiunge il cuore non come promessa di qualcosa ma come promessa di qualcuno”
- Il Salmo 119: Grido di Speranza nella Parola:
- Il Salmo 119 è un acrostico alfabetico che celebra la Torah come “insegnamento”, “comando” e “promessa” per una vita piena.
- Il salmista considera la Parola di Dio “gioia del cuore” e “eredità”, sottolineando che essa è il segreto per una vita felice e la porta all’autentica beatitudine.
- La parola di Dio si crede, si ama e richiede speranza, una speranza che non delude (Rm 5,5).
- Il Giubileo è un tempo propizio per riscoprire la potenza terapeutica dei Salmi.
- La Lectio Divina e il Colloquio con Dio attraverso i Salmi:
- I Salmi esprimono il desiderio umano di comunicare con Dio, “l’Eterno Io-con-Te”.
- Sono testimonianza della sete di eterno che abita il cuore umano e che spinge ad affidare a Dio tutto ciò che si vive.
- I Salmi offrono occasioni diverse per parlare con Dio: rimproverarlo, renderlo partecipe, chiedere aiuto, esprimere riconoscenza, contemplare il suo intervento.
- Sono la storia di Israele in poesia e preghiera, e costituiscono l’asse portante della liturgia delle ore nella Chiesa cattolica.
- La verità celebrata nei Salmi è la certezza della fedeltà di Dio, che è sempre “in agguato” nella vita dell’uomo.
- La fiducia in Dio è l’ “atmosfera” di tutti i Salmi, e fa impallidire ogni altra certezza.
- “Quelli che ti temono al vedermi avranno gioia, perché spero nella tua parola” (Sal 119,74)
- Il Giubileo e l’Indulgenza:Il Giubileo è un momento propizio per ricevere l’indulgenza, “la pienezza del perdono di Dio che non conosce confini”.
- Le condizioni per ricevere l’indulgenza sono: purificazione nel sacramento della penitenza, sostegno della Santa Comunione, preghiera secondo le intenzioni del Papa, e un pellegrinaggio o un’opera di misericordia.
- L’indulgenza può essere offerta in intercessione per le anime del Purgatorio.
Proposte Pastorali
- Preparazione: Si raccomanda una preparazione sia spirituale (preghiera personale e comunitaria) che materiale (programmazione adeguata), includendo un’intenzione specifica nella preghiera dei fedeli e un momento di Adorazione al Santissimo Sacramento.
- Celebrazione: La Santa Messa della Domenica deve essere celebrata in modo solenne.
- È importante intronizzare il testo sacro per evidenziare il valore normativo della Parola di Dio.
- I Vescovi potrebbero celebrare il rito dell’istituzione del Ministero di Catechisti e anche Lettorato.
- I parroci potrebbero consegnare la Bibbia all’assemblea per sottolineare l’importanza della lettura, dell’approfondimento e della preghiera con le Scritture.
- Si sottolinea l’importanza di fare riferimento all’unità dei cristiani, poiché questa Domenica ha una valenza ecumenica.
- Durante l’Anno: Si incoraggia un incontro continuo, personale e comunitario, con la Parola di Dio, promuovendo diverse iniziative bibliche e la formazione permanente dei fedeli.
- Formazione di lettori per una proclamazione efficace della Parola.
- Portare la Parola “in tasca” o nel cellulare, per una consultazione quotidiana.
- Organizzare gruppi biblici e momenti di Lectio divina comunitari.
- Utilizzare il Rosario meditato come strumento di preghiera con le Scritture.
Adorazione Biblica (Proposta)
- Il sussidio propone uno schema per l’Adorazione Biblica con l’esposizione del Santissimo Sacramento, basato sulla riflessione di versetti chiave della Scrittura: Gv 1,14; Lc 24,32; Mt 28,19-20.
- Viene fornita una riflessione guidata, che include elementi sul ruolo di Gesù come Parola incarnata, sull’importanza della fiducia nella sua parola, sulla necessità di superare la paura e la sfiducia, e sull’invito a nutrirsi delle parole di vita eterna di Gesù.
- Sono incluse preghiere comunitarie, un momento di preghiera personale in silenzio, e un Padre Nostro conclusivo.
- La benedizione finale è accompagnata da acclamazioni e dalla reposizione del Sacramento.
Schema per la Celebrazione Eucaristica
- Il documento offre suggerimenti liturgici dettagliati per la Messa, ponendo l’accento sull’importanza della Parola di Dio.
- Si raccomanda di ornare l’ambone e di collocare il testo sacro in un posto visibile e elevato.
- L’Evangeliario viene portato processionalmente e deposto sull’altare, simboleggiando l’importanza e la centralità della Parola di Dio.
- Si propone un atto penitenziale specifico, seguito dal Gloria.
- Durante la Liturgia della Parola, l’Evangeliario viene portato processionalmente dall’altare all’ambone.
- Al termine del Vangelo, viene collocato sul trono, aperto e incensato.
- Viene suggerita una consegna della Bibbia ai fedeli, accompagnata da una preghiera, per sottolineare l’importanza della lettura e della testimonianza della Parola di Dio nella vita quotidiana.
- La preghiera dei fedeli è specifica per il tema della Domenica.
- La benedizione solenne, alla fine della Messa, richiama il ruolo di apostoli e testimoni della Parola di Dio.
Conclusioni
Il sussidio liturgico-pastorale per la Domenica della Parola di Dio 2025 è un documento ricco di spunti e proposte concrete per aiutare le comunità cristiane a riscoprire la centralità della Parola di Dio nella loro vita. L’enfasi sulla speranza, radicata nella persona di Cristo, e l’invito ad un rapporto personale e comunitario con le Scritture, rendono questo sussidio un valido strumento per vivere pienamente il Giubileo del 2025 come pellegrini di speranza. Il motto “Spero nella tua Parola” (Sal 119,74) diventa una guida per ogni credente chiamato ad ascoltare, vivere e testimoniare la Parola di Dio.
