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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 20 Gennaio 2026

Il Vangelo di oggi rovescia le nostre sicurezze religiose. Gesù ci ricorda che Dio non ha creato la legge per complicare la vita dell’uomo, ma per liberarla. E ogni volta che le nostre regole, le nostre abitudini “sacre”, le nostre tradizioni diventano barriere invece che ponti, siamo già fuori dal Vangelo.

La verità è che dentro di noi c’è sempre un istinto giustizialista, una voglia di giudicare, di controllare, di decidere chi è dentro e chi è fuori. È la tentazione di difendere la legge più che la persona; di difendere il rito più che l’incontro; di difendere la forma più che la grazia.

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Ma Gesù non sopporta questo. E lo dice chiaramente: “Il Figlio dell’uomo è Signore anche del sabato.”

Cioè: L’amore viene prima di tutto. L’uomo viene prima di tutto. Il bene reale della persona è più grande di qualunque norma.

Se una regola ci impedisce di amare, è una regola sbagliata.

Se un precetto ci allontana dal fratello, non viene da Dio.

Se una tradizione ci chiude al nuovo di Dio, è solo un idolo ben mascherato.

Il Vangelo ci provoca a guardarci dentro: quante volte usiamo la legge per non cambiare?

Quante volte ci rifugiamo nelle norme per non lasciarci convertire?

Quante volte preferiamo avere ragione invece che salvare una vita?

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Il sabato — cioè tutto ciò che riteniamo intoccabile — è davvero “per l’uomo”?

O abbiamo costruito un mondo in cui l’uomo deve adattarsi alle nostre regole, alla nostra misura, alle nostre pretese?

Il Vangelo oggi ci smaschera e ci libera: non siamo chiamati a custodire il sabato, ma a custodire il cuore dell’uomo, dove Dio desidera abitare.

Sr Palmarita Guida fvt

A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade