“Siate misericordiosi come il Padre vostro.”
Il Vangelo di oggi ci lancia una sfida che non è per deboli di cuore: smettere di giudicare, smettere di condannare e imparare a versare misericordia.
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Gesù ci ricorda che la “misura” con cui viviamo è la stessa con cui saremo misurati. Non è una minaccia, è una rivelazione: la misericordia che riceviamo da Dio è abbondante come una manciata di grano versata nel grembiule, traboccante, viva, generosa. Ma non è fatta per essere trattenuta.
Se la stringiamo nelle mani, marcisce.
Se la doniamo, germoglia.
La nostra misura allora qual è?
Spesso è stretta, tirata, calcolata: giudizi rapidi, condanne veloci, misericordia centellinata.
La misura di Dio invece è scandalosamente larga, e Gesù ci invita a copiarla.
Forse non ci convertiamo davvero perché continuiamo a dosare l’amore con il contagocce, mentre vorremmo riceverlo da Dio a secchiate.
Ma il Vangelo è chiaro: la misura è l’amore.
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L’amore che scegliamo di dare.
L’amore che lasciamo passare attraverso di noi senza frenarlo, senza filtrarlo, senza giudicarlo.
Oggi è il giorno per allargare la nostra misura.
Per passare dalla logica del “se lo merita” alla logica del “anche se non lo merita”.
Perché così ama il Padre.
E così sarà misurato il nostro cuore.
Sr Palmarita Guida fvt
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
