Gesù libera un uomo muto… e invece di gioire, alcuni lo accusano di essere il capo dei demoni. È sconcertante: quando il bene si manifesta, il male tenta sempre di sporcarlo, di confonderlo, di dividerlo.
Il maligno non teme i cristiani “perfetti”, teme i cristiani uniti. Non teme le parole, ma le vite riconciliate. Non teme i riti, ma i cuori che scelgono di stare dalla parte di Dio.
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La divisione non viene mai da Dio. La critica velenosa, il sospetto, il mormorio, l’accusa… sono sempre strumenti del divisore.
Dio invece unifica. Ricompone. Rende interi.
Il demonio ci vuole frammentati dentro: un cuore, mille paure. Mille desideri contrastanti. Mille ferite che parlano più forte della Parola.
Quando siamo così, è facile manipolarci, farci dubitare, toglierci la voce come quel muto del Vangelo.
Dio invece ci vuole unificati dentro e uniti fuori: una sola volontà, un solo desiderio, un solo orientamento del cuore.
E quando questo accade diventiamo la forza stessa di Dio contro il male.
Perché il maligno non resiste a una persona riconciliata.
Non resiste a una comunità che ha scelto di stare insieme.
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Non resiste a un cristiano che ha trovato la sua voce per dire il bene.
Chi è unito a Dio parla. Libera. Guarisce. Rompe catene.
Il vero miracolo non è solo ridare la parola a un muto, ma ridare la forza a un cuore diviso.
Sr Palmarita Guida fvt
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
