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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 12 agosto 2026

Questo Vangelo è molto provocatorio perché ci dice che la misura della nostra fede non è soltanto il rapporto personale con Dio, ma il modo in cui viviamo le relazioni.

Gesù non dice: “Se tuo fratello ti ferisce, cancellalo dalla tua vita”. Dice: “Va’ e ammoniscilo fra te e lui solo”. Cioè: prova a ricucire, cerca la verità, affronta il conflitto senza trasformarlo in pettegolezzo, senza coinvolgere subito gli altri, senza costruire alleanze contro qualcuno.

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Perché per Dio la comunione è una cosa sacra.

L’essenza stessa dell’amore è la comunione. Dio non è solitudine: è comunione. E quando tra noi la comunione si spezza, qualcosa dell’immagine di Dio si ferisce.

E allora questo Vangelo ci pone una domanda scomoda: quanto ci impegniamo davvero a ricucire le relazioni che abbiamo spezzato?

A volte preferiamo avere ragione piuttosto che avere un fratello.

Preferiamo il silenzio al dialogo.

Preferiamo parlare degli altri invece di parlare con gli altri.

Preferiamo mettere etichette, prendere le distanze, creare schieramenti.

Ma Gesù ci chiede un’altra strada: “Va’”. Fai tu il primo passo. Non aspettare che sia l’altro a farlo.

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E se, nonostante tutto, quella persona non vuole riconciliarsi? Gesù non ci chiede di approvare il male né di subire continuamente ciò che ci ferisce. Ma ci chiede di non trasformare il conflitto in odio. Se non puoi ristabilire una relazione, almeno non smettere di portare quella persona nel cuore e nella preghiera.

Perché il cristiano può prendere le distanze da qualcuno, ma non può permettere che quella persona diventi un nemico nel proprio cuore.

E poi Gesù dice una frase straordinaria:

“Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro.”

Questa è la vera prova della presenza di Dio: la comunione.

Dove ci sono divisione, rancore, rivalità, sospetto, gruppi contro gruppi, parole dette alle spalle, qualcuno che gode della discordia… dobbiamo stare molto attenti. Perché tutto ciò che distrugge la comunione non viene da Dio. Il maligno, infatti, divide; Dio raduna. Il maligno separa; Cristo riconcilia.

La provocazione di oggi allora è questa:

Non chiederti soltanto: “Chi ha torto?”

Chiediti: “Che cosa posso fare io perché mio fratello non sia più perduto per me?”

Perché agli occhi di Dio, qualche volta, avere ragione vale molto meno che riconquistare un fratello.

E forse oggi il Signore ti sta chiedendo proprio questo:

“Vai. Fai il primo passo. Ricuci ciò che puoi ricucire. E ciò che non puoi ricucire, affidamelo. Ma non lasciare che il rancore abbia l’ultima parola.”

A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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