Gesù oggi ci mette davanti allo specchio: «Ciò che esce dal cuore dell’uomo è ciò che lo rende impuro».
Il male non è fuori: è dentro. Non è ciò che ci accade, ma ciò che scegliamo di far uscire dal nostro cuore: parole dure, rancori, gelosie, indifferenza.
- Pubblicità -
E c’è un altro inganno sottile: il buonismo.
Sembra bene, ma è un male travestito.
Perché non fa male “concretamente”, ma uccide la verità, copre le ferite, evita i conflitti necessari, lascia tutto com’è.
Molte volte pecchiamo di buonismo, credendo di essere “bravi cristiani”, mentre in realtà stiamo scegliendo la via comoda, quella che non ama davvero.
Il buonismo non è carità: è passività. È paura. È un bene finto, che permette al male di crescere indisturbato.
E allora la domanda diventa ancora più tagliente:
Quanto male spargo intorno a me gratuitamente… e quanto male lascio vivere dentro di me per buonismo?
Solo una relazione intima con Cristo — viva, concreta, quotidiana — purifica il cuore e libera dalle nostre falsità.
- Pubblicità -
Il mondo cambierà quando smetteremo di giustificare il male dentro di noi, anche quello che veste i panni dell’apparente bene.
E io, oggi, di che cosa devo essere liberato?
Sr Palmarita Guida fvt
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
