Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 5 Luglio 2019

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Niente migliora le nostre condizioni quanto il sapere che siamo incondizionatamente amati. รˆ questo il fattore che trasforma la vita di Matteo.

รˆ poetico e bello dire che รจ l’Amor che move il sole e l’altre stelle, ma รจ reale, sperimentato e infinitamente piรน meraviglioso il fatto che l’amore muove e commuove i cuori accecati dalla vanitร  verso l’incontro con Lui, l’unico necessario.

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Quest’amore incondizionato che รจ venuto alla mensa di Levi, ci invita alla mensa della sua follia d’amore nuziale, all’incontro con lui nell’Eucaristia, vero farmaco di vita, testimonianza tangibile e presenza reale dell’Amore incondizionato che attraversa i secoli.

Fonte: il sito di Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Universitร  Gregoriana e l’Universitร  Cattolica del Sacro Cuore.

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Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Misericordia io voglio e non sacrifici.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 9, 9-13

In quel tempo, Gesรน, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: ยซSeguimiยป. Ed egli si alzรฒ e lo seguรฌ.
Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesรน e con i suoi discepoli. Vedendo ciรฒ, i farisei dicevano ai suoi discepoli: ยซCome mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?ยป.
Udito questo, disse: ยซNon sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatoriยป.

Parola del Signore.