Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 4 Settembre 2020

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L’analogia del vestito e del vino vecchio e del vestito e del vino nuovo evoca un’altra analogia, usata da San Paolo, quella dell’uomo vecchio e dell’uomo nuovo.

Le analogie si arricchiscono a vicenda. Dall’analogia del vestito, impariamo che la vita spirituale non รจ opera di dรฉcoupage, di tagliar cuci cosmetico ed esteriore, ma รจ un’opera di cambiamento interiore. รˆ la visione che deve cambiare e non ciรฒ che si vede. รˆ il cuore che deve cambiare e non l’abito.

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Dall’analogia del vino, impariamo un fatto capitale ร  cui bisogna prestare molta attenzione. Ascoltiamo Gesรน: ยซNessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perchรฉ dice: Il vecchio รจ buono!ยป. C’รจ una certa attrattiva dell’uomo vecchio che ostacola il far spazio a Cristo, uomo nuovo che fa nuove tutte le cose. Chiediamo allora di essere rinnovati interiormente e di rivestire Cristo nuono nuovo.

Chiediamo di essere condotti con lui nella ยซstanza del reยป per ricordare le sue tenerezze inebrianti piรน del vino.


Fonte: il sito di Robert Cheaib oppure il suo canale Telegram

Docente di Teologia presso la Pontificia Universitร  Gregoriana e l’Universitร  Cattolica del Sacro Cuore.

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