Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 24 Dicembre 2020

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Fonte: il sito di Robert Cheaib oppure il libretto “Parola e Preghiera“.

Docente di Teologia presso la Pontificia Universitร  Gregoriana e l’Universitร  Cattolica del Sacro Cuore.

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Riconoscenza. Una parola stupenda che รจ tutta un programma. Ci dice che la gratitudine รจ un conoscere due volte, un conoscere consolidato. Ci dice che conosci e gusti realmente ciรฒ di cui prendi coscienza ed esprimi gratitudine.

Il Benedictus di Zaccaria esprime questo senso di gratitudine di un uomo che รจ stato visitato. Questโ€™uomo ha ritrovato nel silenzio โ€œimpostoโ€ il suo posto nella storia sacra del suo popolo.

Prima di tacere e riconoscere era al margine della storia sacra. Era anche, per certi versi, al margine della propria storia, quella che รจ chiamato a scrivere con il Dio dei suoi Padri che voleva essere anche il suo Dio. Il suo Dio personale, non un Dio ereditato. Nella riconoscenza, Zaccaria ottiene anche la grazia di riconoscere lโ€™identitร  profonda di suo figlio: ยซE tu bambino, sarai profeta dellโ€™Altissimoยป.

La riconoscenza non vede solo il passato, vi vede un passaggio e proprio per questo diventa profetica per il futuro, proprio e degli altri. La speranza nasce dalla riconoscenza.

Allora facciamo nostro questo inno di benedizione e di riconoscenza: ยซBenedetto il Signore Dio di Israele…ยป.

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