Siamo servi inutili. Un padrone mi direbbe: ยซPrepara da mangiare, stringiti le vesti ai fianchi e servimi, finchรฉ avrรฒ mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tuยป.
Del resto, non posso vantare meriti davanti a te, nรฉ pretendere privilegi: posso solo servire. Ma tu non sei un padrone qualsiasi, questo ormai lo sappiamo. Sei fedele, non ti puoi smentire. Sei mio amico: lo so che mi dirai, tu, per primo: ยซVieni subito e mettiti a tavolaยป.
Tu lo hai fatto giร , giร lo stai facendo e lo farai ancora: sei venuto proprio per servirmi e non per essere servito. Non perchรฉ io lo meriti, ma perchรฉ sei tu che lo desideri. Ora che me lo hai mostrato, raccolgo il tuo grembiule: anch’io desidero โ come te โ servire.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). ร socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. ร docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. ร un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesรน. Un’immersione nella storicitร dei Vangeli, Postfazione di Gรฉrard Rossรฉ, EDB 2019.
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