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Giorgio Schiavo – Commento al Vangelo del giorno, 11 novembre 2025

Umiltà, Servizio e Giustizia Evangelica

In questo commento, Giorgio enfatizza l’importanza dell’umiltà, incoraggiando gli ascoltatori a considerarsi servi inutili piuttosto che padroni del mondo. Stabilisce che l’umiltà e la giustizia sono interconnesse, citando la figura biblica di Giobbe per illustrare come Dio metta alla prova queste virtù per la crescita personale e il beneficio altrui.

Sottolinea l’idea evangelica che chi vuole essere il primo deve mettersi all’ultimo e che l’esistenza terrena non è fine a se stessa, ma serve a lasciare un segno positivo attraverso la reciprocità e il rispetto per il mondo. Infine, il commento si conclude con un riferimento al Vangelo di Luca, esortando ad una prontezza costante nel servizio per Dio, che a sua volta ha già servito e continuerà a servire l’umanità.

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Trascrizione del video.

È fondamentale che ci sentiamo servi inutili e non padroni del mondo. Questo è un po’ il significato che possiamo trarre oggi dal Vangelo: essere servi umili.

L’umiltà è una qualità che non tutti hanno, ma quando la riconosciamo in qualcuno che incontriamo, desideriamo tenerci stretta a quella persona perché sentiamo che ci farà stare bene. L’umiltà, però, è un dono che va coltivato anche per chi non sente di averla.

Umiltà e giustizia camminano assieme. Lo sapeva bene Giobbe, che si riteneva uomo retto e giusto nei confronti di Dio. Ed è proprio per questo che il Signore lo ha messo a dura prova.

Allora, potremmo pensare che il nostro Dio è talmente sadico che vorrebbe vederci a faccia a terra? No. Il Signore desidera che questa tua qualità germogli e porti frutto anzitutto per te stesso, perché ti farà del bene, e poi farà del bene di conseguenza anche a chi ti incontrerà.

Torna quindi il discorso che chi vuole essere il primo si metta per ultimo. In questo tratto del Vangelo cogliamo l’ultimo nel servo del padrone.

Abbandonando un attimo il compito del servo, cogliamo che non siamo in questa terra per noi stessi, ma per lasciare un segno positivo. Se guardiamo, la terra stessa è il luogo della reciprocità per tutto quello che ci offre: il cibo, le relazioni, la vita stessa. Senza tutto ciò l’uomo non potrebbe vivere. Ecco perché dovremmo avere più rispetto del nostro mondo.

Luca al capitolo 12 e al versetto 37 ci dice che dobbiamo tenerci pronti per il ritorno del padrone. Questo significa che bisogna prepararsi da subito, senza aspettare sempre il domani per fare le cose riguardo alle scelte, al servizio che vogliamo dare a Dio, perché il Signore ci ha già servito—anche se a volte ce ne dimentichiamo—e ci servirà fino al giorno in cui entreremo a far parte del suo banchetto eterno.

Oceano fa parte dell’associazione “I Tre Arcangeli” nella provincia di Verona. Un gruppo di laici, nato inizialmente come cenacolo di preghiera, opera al servizio del prossimo, guidato dal principio che “dove c’è carità e Amore, lì c’è Dio”. La loro missione è quella di accogliere, ascoltare e sostenere chiunque viva momenti di difficoltà e sofferenza, senza chiudere gli occhi davanti al bisogno altrui.

Missione e valori

Il Cenacolo si impegna a vivere la carità, offrendo aiuto concreto e vicinanza spirituale a chi cerca conforto e speranza. L’obiettivo è dare testimonianza di fede attraverso l’amore verso il prossimo, rendendo la comunità un luogo di condivisione e solidarietà.

Invito alla partecipazione

Chiunque desideri partecipare oppure sostenere le attività dell’associazione, sarà accolto con fraternità, per continuare insieme il cammino nella luce del Vangelo e della carità.

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Causale: Erogazione liberale