AUTORE: Paolo di Martino
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Prima di questo brano cโรจ lโepisodio di Zaccaria. Zaccaria ed Elisabetta non hanno figli, li vogliono, ma quando Dio annuncia che il loro desiderio รจ stato soddisfatto, Zaccaria si mette a ridere della cosa. E per questo diverrร muto.
Perchรฉ desiderare una cosa non significa crederci. Tutto ciรฒ che desideri รจ realizzabile. Ma non forse come vuoi tu e comunque mai se non ci credi.
Il problema di quando Dio chiama รจ duplice:
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Ti chiede di coinvolgerti. Coinvolgersi vuol dire mettere a disposizione la tua vita. Non ciรฒ che sai, non ciรฒ che pensi, non le tue idee, ma di partire per qualcosa che non sai.
Ti chiede qualcosa di impossibile. Perchรฉ se fosse possibile lo faresti anche senza di Lui, ovvio. Se fosse possibile lo avresti giร fatto tu. E, invece, รจ โimpossibileโ perchรฉ solo se ti fidi di Lui sarร possibile farlo. Dio non chiede mai il possibile: a quello ci pensano giร gli uomini. Dio chiede lโimpossibile perchรฉ solo con Lui lo puoi realizzare.
Cosรฌ sei mesi dopo, il povero Gabriele ci riprova di nuovo, ma questa volta da tuttโaltra parte.
Lโarcangelo va a Nazareth: ma sapete che idea avevano quelli studiati di Nazareth? Ciรฒ che loro pensavano di Nazareth lo troviamo in Gv 1,46, quando Nicodemo dice: โMa da Nazareth, puรฒ mai venire qualcosa di buono?โ. Erano considerati dei trogloditi, dei primitivi, senza studio, nรฉ conoscenza, nรฉ civiltร ; ed era vero perchรฉ era gente che viveva nella maggior parte in grotte, gente bellicosa per definizione.
Ma cโรจ una cosa peggiore. Prima si era rivolto ad un uomo, e visto che non ha funzionato, adesso Dio si rivolge ad una donna. Ma come gli รจ venuto in mente di rivolgersi ad una donna? Perchรฉ in quel tempo, questo era pura fantasia, follia. Eppure!
Non cโรจ che dire: Nazareth di Galilea รจ proprio il posto peggiore in cui andare a scegliere la madre del Salvatore. Secondo le nostre valutazioni, ovvio. Ma per fortuna le valutazioni di Dio non seguono quelle degli uomini.
Mi stupisce e mi fa impazzire questo Dio che tra le infinite possibilitร a sua disposizione per raccontarsi e rivelare il Suo volto dโamore, sceglie di farsi uomo. Ma questo ancora non gli basta! La liturgia di oggi ci fa capire che non solo Dio si fa uomo, ma sceglie una posto preciso nel suo farsi uomo.
Non una cittร gloriosa in una regione rinomata e nota per la sua devozione, ma un paesino di poche case, mai nominato nelle Sacre Scritture, in una delle regioni considerate di โserie Bโ dai benpensanti del tempo.
E da chi va Gabriele? Va da Maria. Per noi oggi Maria รจ un nome dolcissimo ma non lo era affatto per quelli di quel tempo.
Nella Bibbia esiste unโunica Maria: รจ la sorella di Mosรจ, donna ambiziosa, rivale del fratello, che ha cercato di fargli le scarpe e Dio lโha maledetta con la lebbra. La lebbra era segno della maledizione di Dio.
Quindi il nome Maria rappresenta la lebbrosa, la maledetta da Dio. Eโ per questo che dopo quellโepisodio, in tutta la Bibbia, troveremo Rachele, Susanna, Giuditta, tutti i nomi che volete, ma Maria non appare piรน, perchรฉ era un nome che evocava la maledizione di Dio.
Quando lโangelo arriva le dice: โTi saluto o piena di graziaโ.
Al centro di tutto cโรจ la gratuitร di Dio. Se Maria puรฒ accogliere il compito dโessere la madre del Messia, non รจ certo per meriti acquisiti sul campo di battaglia. Lโangelo la saluta come โpiena di graziaโ e non come โpiena di meritiโ. Al centro cโรจ la il gratis di Dio nel quale โtutto รจ possibileโ.
Anche in noi รจ possibile questo miracolo se lasciamo aperta la porta, o almeno socchiusa; se ci decidiamo โ finalmente! โ a non considerare le chiamate di Dio esclusivamente come un premio per le nostre capacitร e i nostri meriti, ma come un appello ad aprirsi alla Sua imprevedibile e misteriosa novitร . Quindi: se sei convinto di essere pieno di meriti, rilassati un poโ; se invece ti senti uno straccio da buttare, tirati su e lasciati raggiungere e amare. Chi vuole Dio? I preti? Le suore? Gli altri? No. Dio vuole te. Dio non ha nessun altro che te. Dio รจ impotente senza lโuomo: Dio non puรฒ fare nulla senza di te. Ma puรฒ fare tutto con te.
Il primo miracolo di Maria รจ non essere scappata.
La sua prima e vera santitร sta in una parola che dice presenza vera: ยซEcco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parolaยป.
La sua รจ la risposta di chi non ha niente ma rischia tutto.
Gesรน viene al mondo per la consapevole incoscienza di questa donna, che non comprende tutto e subito ma dice โSiโ a ciรฒ che gli viene posto dinnanzi.
Anche a noi, ogni giorno, Dio continua a domandarci qualcosa.
Ogni giorno Dio si fa mendicante del nostro Si.
ร cosรฌ che Cristo continua a venire al mondo.
Non ci spiega quasi mai i perchรฉ, perchรฉ quelli potremmo conoscerli alla fine del viaggio quando guardando indietro scopriremo quel filo rosso che attraversava tutta la nostra vita. Ma quando si รจ dentro la vita si puรฒ solo tessere questo filo, come un fiume carsico che non sai dove scorre, e per quale direzione va.
Dire โeccomiโ significa fidarsi del padrone del fiume, della consapevolezza che ogni fiume va finire sempre nel mare. Per noi il mare รจ il Suo Amore, la Sua Misericordia.
Tutta la nostra vita, contorta o meno, finirร in un mare di Misericordia. Questo ci aiuta a non indietreggiare, a chiedere come si puรฒ dare il meglio anche in assenza di perchรฉ.
Oggi ancora lโangelo ripete per noi le tre parole essenziali: non temere, verrร il Signore e ti riempirร la vita. E la speranza รจ una Vergine gravida di un mondo altro.
Solo le donne, le madri conoscono lโattesa, essa รจ iscritta fisicamente nel loro corpo.
Si attende non per una mancanza, ma per una pienezza, non per una assenza da colmare, ma per una sovrabbondanza di vita che giร urge
Pochi giorni ci separano dal Natale. Proviamoci โ almeno un poโ โ a prendere distanza da quellโabisso di banalitร che ci circonda e ci stordisce. Lo Spirito ci aiuti a sottrarci alle nostre tranquille sonnolenze e allโindifferenza che ci asfalta il cuore.
Lasciamoci stupire e meravigliare da questo Dio che viene ad abitare in mezzo a noi!
La bella notizia di questa Domenica? Tu sei grande, sei qui per uno scopo ben preciso e devi lasciare un segno a questo mondo per farlo migliore. Eโ stato cosรฌ per Maria, che non aveva nulla in piรน di me o di te: ha solo creduto in sรฉ. Perchรฉ credere in Dio รจ facile; รจ credere in sรฉ stessi che รจ difficile! Credici: โTu sei grandeโ.
